Nicma Informatica

Nicma Informatica

Una delle grandi questioni che le imprese stanno affrontando nel corso degli ultimi anni è la qualità delle performances da parte dei propri collaboratori. Non sorprende quindi che per aumentare la motivazione dei propri talenti un numero crescente di aziende sta valutando misure di welfare interno in grado di far sentire il proprio collaboratore sempre più a suo agio.

Oggi i benefici che si possono ottenere da un programma di servizi veicolati all’interno dall’azienda si estendono ben oltre una maggiore efficienza sul posto di lavoro. Scopriamone insieme alcuni.

  1. Risparmio: un vantaggio immediato nell'erogare servizi di welfare è che l’azienda non paga un centesimo di tasse, a differenza dei benefit erogati in denaro. Considerato l’attuale livello di tassazione le cifre salvate dall'uso di servizi di welfare possono diventare molto importanti.

  2. Fidelizzazione: più budget a disposizione per il welfare significa più benefici da dare al proprio lavoratore e, in un’ultima analisi, una maggiore soddisfazione da parte sua, con i conseguenti vantaggi in termini di efficienza e soft skill (co-working, ascolto proattivo, resilienza).

  3. Attrattività: legato a doppio filo col secondo punto un maggiore paniere di servizi non solo rende più felici i collaboratori già presenti ma aumenta le capacità da parte dell’azienda di rendersi appetibile nei confronti dei talenti migliori presenti sul mercato del lavoro. Ormai è noto come gli specialist migliori, corteggiati dagli operatori economici del settore di riferimento, nello scegliere l’azienda in cui lavorare tendono sempre più a mettere in conto non solo lo stipendio netto ma anche la qualità della vita che avrebbero scegliendo quella data azienda. Per poter convincere la persona giusta sarà sempre più importante saper offrire i servizi giusti.

  4. Customizzazione: erroneamente si pensa ancora al welfare aziendale come a una misura orizzontale valida per tutti i membri di un certo livello all’interno dell’impresa (es. dirigenti). Oggi però esiste un nuovo modello riconosciuto che dà la possibilità di usare forme di welfare come premio ad un team che ha rispettato i requisiti di produzione, efficienza e via dicendo richiesti. Considerato il sopracitato risparmio fiscale tra welfare e premi in denaro si innesta un circolo virtuoso per cui +budget>+benefit>+motivazione dei team>+efficienza+>+fatturato>+budget.

  5. Accessibilità: un altro luogo comune inerente al welfare aziendale è sul suo essere una possibilità aperta soltanto alle imprese di grande dimensioni: il proverbiale asilo nido interno alla sede per i figli dei dipendenti. I tempi tuttavia sono cambiati parecchio e al giorno d’oggi non servono più spazi dedicati e gli investimenti potenzialmente da dedicare sono alla portata di qualsiasi tipologia di realtà aziendale. Non solo, tutto il procedimento può essere seguito e reso fruibile ai lavoratori grazie a un solo portale web dedicato: un ulteriore risparmio in termini di soldi, oltre che di tempo. Per scoprire come fare segui uno dei nostri webinar gratuiti dedicati, il 23 o il 29 Novembre.
Venerdì, 18 November 2016 11:53

In ricordo di Ilario Milanini

 

 Abbiamo voluto ricordare una persona a noi cara ben oltre il rapporto professionale che ci legava a lui. Ilario è stato un punto di riferimento tra noi e Mirato, merito della sua competenza e serietà, segno di una grande personalità che ha permesso negli anni di diventare una persona ammirata e  stimata da tutti noi. La sua prematura scomparsa ci ha scosso ma continueremo a ricordarlo con affetto ringraziandolo per i bei momenti vissuti insieme

 Il Team NICMA  

Lunedì, 14 November 2016 10:56

Il Futuro di ACG in 5 punti

Giovedì 10 Novembre, all'IBM Client Center di Segrate, TeamSystem ha mostrato i prossimi scenari per ACG Enterprise, l'ERP pensato per lavorare su server IBM. L'evento, così affollato da richiedere due sale per contenere tutti i presenti, è stato ricco di novità ed ha avuto anche NICMA come protagonista nel finale. 

Ripercorriamo, allora, i momenti più importanti di questa giornata molto speciale.

  1. Un nome, una garanzia: ACG può vantare una lunga e straordinaria storia nell'aiutare le imprese a sviluppare il proprio business. Il passaggio da IBM a TeamSystem nel 2013 ha portato ad alcuni dubbi sul destino della soluzione. Quest'anno TeamSystem ha voluto ribadire in una maniera che non lascia spazio ad alcun appello quanto già emerso durante gli anni precedenti: ACG resterà uno dei prodotti di punta anche nei prossimi anni e gli investimenti previsti dalla società sono pensati per far sì che resti uno dei prodotti di riferimento per il mercato anche nel prossimo periodo. Una scelta dettata dagli eccellenti margini di profitto che ACG garantisce grazie a un'utenza affezionata, con un tasso di abbandono fermo al solo 4%.

  2. La Roadmap per il 2017: l'anno prossimo sarà ricco d'importanti novità per ACG: le due principali sono, tra le altre, la gestione degli HUB bancari, che consentirà d'importare nel software i movimenti bancari in maniera più semplice e immediata, e le novità nella gestione del workflow, tra i quali l'approccio per entità e la possibilità d'impostare dei flussi che coinvolgono applicazioni esterne. Annunciato inoltre Jasper come nuovo motore di ricerca per la reportistica di qualità.

  3. Fattura digitale, risparmio reale: una menzione a parte la merita l'introduzione del sistema per la fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione a tra Privati. Un'occasione unica per poter beneficiare, nel 2017, dei numerosi vantaggi fiscali previsti dal governo per le aziende che si adegueranno al nuovo regime, senza contare i risparmi in termini di tempo e carta.

  4. Il dato al centro di tutto: Parola anche ad IBM, che ha avuto modo di mostrare le prossime mosse per le macchine IBM Power Systems, le quali lavorano in maniera simbiotica con ACG. Confermata l'impostazione sempre più dato-centrica che le Power Systems avranno in futuro. Un'ulteriore grande apertura sarà inoltre rivolta verso l'open source e annunciato un piano a lungo termine di supporto fino al 2026 per le varie versione di Power Systems attualmente in uso.

  5. NICMA protagonista del futuro: la chiusura dell'evento è stata rivolta alle realtà di eccellenza nella consulenza su ACG presenti in Italia. Naturalmente non poteva non essere menzionata NICMA Informatica, che ha ricevuto ringraziamenti molto speciali da parte di TeamSystem per il grande lavoro svolto a supporto del software e dei clienti che utilizzano la soluzione. Vuoi scoprire cosa in particolare ci rende eccellenti? Oppure approfondire i punti sollevati durante il Futuro Tour? Mandaci una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.: fisseremo un appuntamento dedicato al futuro di ACG pensato secondo le tue esigenze.

  

 

Ieri all'Open Space Copernico di Milano abbiamo tenuto la prima tappa dell'Attractive Tour, in collaborazione con TeamSystem e SIDA Group. Questa giornata che ci ha permesso, davanti a un pubblico numeroso e appassionato, di trattare molti temi di stretta attualità cari all'azienda con un approccio operativo, in grado di poter fornire a chi ha partecipato un knowhow per cominciare il loro percorso verso la trasformazione digitale.

Ripercorriamo, dunque, le tappe salienti dell'evento.

  1. Digitalizzare: un risparmio di tempo e denaro. A fare gli onori di casa è stato il nostro Managing Director Maurizio Sansone. Nel corso del suo primo intervento Maurizio ha illustrato alcuni esempi significativi sui vantaggi di un'azienda a diventare digitale, dai miliardi (!) di ore perse in Italia per attività con scarso valore aggiunto al notevole risparmio in denaro nel passaggio tra il regime di fatturazione cartaceo a quello elettronico

  2. Trasformare il ciclo della vendita per scoprire inediti scenari di vendita. Un secondo punto toccato nel corso dell'intervento introduttivo è stato incentrato sulla Sales Transformation. Questo processo ha lo scopo di rendere il ciclo della vendita più esteso e coordinato, arrivando a poter gestire il percorso fatto da ogni cliente da quando è ancora una lead fino al servizio di post-vendita. Tre sono i principali vantaggi di questo processo che, per essere attuato, richiede un supporto tecnologico adeguato: la possibilità di creare nuove occasioni di vendita grazie a una maggiore efficienza nel marketing e nella profilazione del prospect, una maggiore probabilità di successo in sede di trattativa grazie alla condivisione d'informazione e alla cooperazione tra il sales e tutti gli altri settori aziendali e, infine, la capacità di utilizzare il post-vendita come occasione per nuove opportunità commerciali.

  3. L'Industria 4.0, ma perché 4 e non 2 o 3? Una volta conclusa l'introduzione, si è entrati nel vivo della giornata. Nel corso del primo intervento, a cura di Mario Nipoti Ranzini di TH2 SPA,  si è riepilogato il concetto di Industria 4.0, spiegando le ragioni per cui oggi interessa tutti gli operatori economici. Piccola curiosità: il termine è stato coniato nel 2013 da dei ricercatori tedeschi per indicare la rivoluzione apportata dalle nuove tecnologie informatiche nel tessuto economico. Il numero quattro la distingue dalle tre precedenti rivoluzioni industriali: la prima, storica, di fine XVIII Secolo, la seconda di inizio XX Secolo sulla standardizzazione dei processi di produzione con la catena di montaggio e, infine, la terza, avvenuta a partire dagli anni '70 e incentrata sulla robotizzazione dei processi di produzione e l'uso delle prime tecnologie informatiche.

  4. Una suite tecnologica per affrontare al meglio le sfide tecnologiche del futuro.  Il cuore dell'intera giornata. Attilio Bachetti, Product Marketing Manager di TeamSystem, ha mostrato la soluzione ideale per compiere la trasformazione digitale. Alyante, di cui parliamo in maniera più specifica qui, offre la possibilità di affrontare in maniera coordinata smart un numero molto vasto di processi aziendali, il tutto restando al passo con le potenzialità man mano offerte dalla rivoluzione industriale 4.0, dal centralino in VOIP utilizzabile ovunque ci si trovi, alla personalizzazione della dashboard di lavoro in modo da ricevere in tempo reale tutte le informazioni, dall'interno e dall'esterno, di cui si hanno bisogno.



  5. Vox Populi. A questo punto dell'evento abbiamo voluto rendere già partecipi i presenti, invitando loro a partecipare a una rapida survey in grado di dare una prima idea sul livello di digitalizzazione della sala. Le domande utilizzate sono solo alcune di quelle che l'ISTAT pone ogni anno per calcolare il livello di digitalizzazione delle imprese italiane e che poi inserisce nel suo studio di fine anno "Imprese, Cittadini e ICT". Volete conoscere il vostro? Continuate a seguirci, abbiamo in serbo una grossa sorpresa a riguardo!

  6. Niente scuse! Abbiamo visto l'importanza della digitalizzazione, abbiamo inoltre visto quale soluzione poter usare per avviare il processo, ma come poterlo rendere attuabile e in linea con le esigenze di bilancio verso cui un'azienda deve dar conto? A rispondere alla domanda ci ha pensato SIDA Group, che ha mostrato la lunga lista di opportunità per accedere ai finanziamenti agevolati offerti da diversi soggetti, a cominciare dalla Regione Lombardia. Le risorse per innovare ci sono, quello che ancora manca è la volontà di cogliere queste occasioni.

  7. Arrivano i risultati della survey: come sono andati? Arrivato il momento di lasciare la parola ai partecipanti, sono stati mostrati i risultati della survey come occasione per confrontarsi sui dati. Le performance della sala sono state perlopiù basse, ma in ogni caso superiori alle deprimenti medie nazionali calcolate dall'Istat. Ciò che è dunque emerso nel corso del dibattito è quanto sia importanze una nuova consapevolezza dell'importanza della digitalizzazione per il destino di un'azienda. Un monito finale: digitalizzare non è solo questione di incrementare il proprio business e allungare il vantaggio competitivo rispetto ai competitori ma è, soprattutto, adeguarsi ai nuovi standard di riferimento per non venire tagliati fuori dal mercato.

  8. Non la fine, ma un primo passo. La giornata di ieri ci ha dato modo di metterci alla prova e al contempo mettere alla prova i partecipanti sul vasto mondo della digitalizzazione. Per quanto il nostro intento sia stato fornire un ciclo completo della narrazione, dai concetti teorici alla suite tecnologica con cui poterli applicare e infine gli strumenti operativi per mettere in moto il processo, siamo consapevoli che siamo di fronte all'inizio di una nuova fase di fare business che, in qualità di specialist ICT, ci vedrà impegnati in prima linea. Per questo intendiamo dare l'opportunità di portare "a domicilio" gli elementi emersi nel corso dell'evento. Siete curiosi di approfondire le formule di finanziamento agevolato mostrate da SIDA Group? Volete scoprire come Alyante può aiutarvi a diventare digitale? Volete mettere alla prova la vostra azienda e scoprire quanto già lo sia? Scriveteci su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.organizzeremo una mini tappa sulla digitalizzazione interamente dedicata a voi.
Giovedì, 03 November 2016 17:38

Le principali scadenze fiscali di Novembre 2016

Terminato il lungo ponte di Ognissanti occorre anche dare un'occhiata al calendario e controllare le principali scadenze fiscali del mese, così da evitare che lo scherzetto arrivi dall'Agenzia delle Entrate.


  • -15 Novembre – Termine per la presentazione delle fatture differite

    • --->Cosa sono? Sono le fatture relative a beni consegnati e spediti durante il mese precedente. Vengono utilizzate per semplificare i rapporti contabili con un cliente, in quanto consentono di racchiudere in un solo documento tutte le operazioni di ciclo passivo alla fine del mese solare.

    •  --->A chi è rivolto? Alle imprese che hanno deciso di optare per questo regime di fatturazione rispetto a quello classico con imprese hanno facoltà di scegliere tra il regime di fatturazione differito rispetto a quello classico.

  • -15 Novembre – Termine per la registrazione delle fatture comunitarie registrate ricevute nel mese precedente

    • --->Cosa sono? L’IVA Intra UE è stata regolata dalla Risoluzione n.21/E/2015 armonizza la gestione delle varie imposte IVA presenti nei paesi dell’Unione Europea. In particolar modo è importante ricordare come per i soggetti esteri passivi che operano in territorio italiano abbiano l’obbligo di riportare anche emettere fattura indicando anche il numero identificativo attribuitogli nel paese di origine

    •  --->A chi è rivolto? A tutti gli operatori economici, attivi e passivi, che hanno operato all’interno dell’Unione Europea, con particolare attenzione per le aziende europee estere che operano all’interno del paese
  • -16 Novembre – Versamento ritenute IRPEF, contributi previdenziali per il sostituto d’imposta. Versamento IVA mensile e Trimestrale.

    • --->Cosa sono? Si tratta del consueto appuntamento mensile per IVA e per i contributi INPS dei dipendenti versati dall'impresa con conseguente trattenuta sulla busta paga. Per chi ha scelto un regime di versamento dell'IVA a cadenza trimestrale si tratta di versare i corrispettivi dei mesi di Luglio, Settembre e Ottobre.

    • --->Chi la deve pagare? Per i contributi previdenziali, chiunque svolga opera di sostituto d’imposta, per l’IVA tutte le attività economiche.

  • -25 Dicembre – Presentazione Elenchi mensili INTRASTAT con IVA  comunitaria

    • --->Cos’è? Si tratta di un’imposta che riguarda tutti coloro in possesso di partita IVA comunitaria e che compiono operazioni di scambio su beni mobili all'interno dell'Unione Europea. 
    • --->A chi è rivolto? Questa volta l’appuntamento interessa solo le imprese che hanno optato per il regime mensile.

 

  • -30 Novembre – versamento acconti per le imposte IRES e IRAP

    • --->Cosa sono? rispettivamente Imposta sul Redditto delle Società e Imposta Regionale sulle Attività Produttive. La prima sta alle imprese come l'IRPEF sta alle persone fisiche, mentre la seconda è stata concepita per accorpare in un'unica imposta diversi onorari minori su base regionale. In questo caso si tratta del secondo acconto dell'anno.

    • --->Attenzione al calcolo! Esistono due modi per calcolare l'acconto da versare in questa data: il metodo storico e quello previsionale. Il primo considera come base di calcolo per l'imposta quanto riportato nella Dichiarazione dei Redditi per il 2016. Il secondo invece è previsto per le aziende che ritengono di realizzare redditi per l'anno 2017 di natura inferiore a quanto dichiarato nella Dichiarazione, e quindi di dover pagare un importo minore.
Venerdì, 28 October 2016 09:32

Cosa resta di SMAU 2016

Si è appena concluso lo SMAU, la grande fiera della tecnologia in scena a Milano. Diamo dunque un'occhiata ai concetti chiave che hanno caratterizzato la manifestazione quest'anno.

 

Startup

Lo SMAU del 2016 verrà senza dubbio ricordato come quello delle startup. Hanno fatto gli onori di casa durante il primo giorno e hanno continuato a monopolizzare la scena durante le altre due giornate, costituendo metà delle aziende totali presenti. Un segnale molto incoraggiante, sia per la manifestazione, sia per il paese, che mostra la voglia di sapersi reinventare nonostante, o forse proprio a, un periodo economico non troppo felice.

Mobility

Rispetto a uno specchio "smart" in grado di riconoscerti e indicarti il ristorante cinese più vicino a casa tua persino la Virtual Reality sembra già obsoleta. La tecnologia di qualità non è mancata, soprattutto quella Made in Italy. Con l'obiettivo di tramutare oggetti del quotidiano in veri e propri device, come una lampada in grado di proiettare contenuti per bambini per aiutarli a prendere sonno. D'altra parte, stiamo appena entrando in quella grande rivoluzione tecnologica chiamata Internet delle Cose.

 Attractive

Omonimia con il nostro Attractive Tour a parte, anche questa volta  lo SMAU è stata l'occasione per molte realtà, emergenti e consolidate, di stupire e meravigliare la platea. Non sono state però solo le imprese a mettersi in vetrina. Anche le amministrazioni pubbliche, dalle regioni fino a una delegazione di San Marino, hanno voluto mostrare che l'innovazione può passare anche da loro.

Unique

SMAU è una fiera focalizzata sull'innovazione tecnologica. Tuttavia c'è stato anche largo spazio per altri tipi di innovazioni: intangibili, ma non per questo meno importanti. Dall'importanza dello storytelling per veicolare un'immagine forte della propria attività al consolidamento del product marketing come buona pratica per creare nuove opportunità di vendita, oggi il trend non può che essere differenziarsi, diventando realmente unici nel proprio genere.

Notato nulla di particolare? Scherzi a parte, nel complesso quindi anche quest'anno l'edizione è stata un successo. In uno scenario tecnologico ed economico che cambia sempre più rapidamente la SMAU ha dimostrato di poter stare al passo. Ci aspettiamo, nei prossimi anni, che la manifestazione possa diventare un punto di riferimento sempre più importante per le startup e le  nuove idee, non solo a livello italiano.  Siamo stati felici spettatori di un'altra grande edizione dello SMAU, eppure intendiamo fare qualcosa di più. Riteniamo, infatti, che il tema della trasformazione digitale sia così importante che occorre continuare coltivarlo anche ora che la manifestazione è finita. Per questo desideriamo che chi ha cominciato un percorso all'interno dello SMAU sulla digitalizzazione possa continuarlo con il nostro evento, compiendo un ulteriore passo verso un piano più pratico, grazie al nostro divulgativo da specialist del settore, e facendone un altro ancora punto di vista operativo. Le aziende che parteciperanno all'evento, infatti, potranno usufruire di un servizio di consulenza gratuita per la preparazione del proprio progetto utile per la partecipazione ai bandi per l'accesso ai fondi europei riservati alle imprese che investono in tecnologia.  

Qualcuno dalle nostre parti se ne sarà sicuramente accorto mentre tentava, invano di collegarsi a Netflix o a Twitter. Per gli americani, invece, il fine settimana appena trascorso è stato un vero e proprio incubo. Decine e decine di siti "down" per diverse ore, hanno gettato il panico  in un'America che si scopre tanto dipendente dal mondo digitale quanto fragile in questo suo aspetto. Riepiloghiamo dunque alcuni punti cruciali di quanto appena avvenuto oltre oceano

1 Ci sono stati più attacchi, tutti coordinati tra di loro, tutti rivolti verso un solo bersaglio

Ignote sono anche la provenienza e le ragioni dietro questo attacchi. Ufficialmente sarebbero due, ma è lecito pensare a un numero superiore di attacchi. tutti quanti però si sono focalizzati su di un solo obiettivo: i server della società Dyn. Il nome potrà essere ignoto ai più, ma si tratta di uno dei più grandi provider di rete del mondo. Il traffico di molti tra i più importanti siti americani, da Twitter ai servizi di E-Bay fino alle transazioni online con Visa, passa dai suoi server. Colpendo i server, l'intera infrastruttura di rete ha ceduto rendendo impossibile la navigazione.

2 Gli attacchi sono stati di natura DDOS

Il che significa che sono stati pianificati e preparati molto tempo prima rispetto alla loro esecuzione. Ma cosa s'intende per DDOS? Si tratta di un tipo di attacco hacker molto violento che ha lo scopo di arrecare danni e disagi rendendo i siti colpibili non più accessibili. Per metterlo in pratica occorrono un gran numero di dispositivi "zombie", ossia  devices infettati il cui utente è inconsapevole  che lo siano. Una volta lanciato l'attacco i dispositivi zombie cominciano a creare una mole enorme di traffico rivolta verso i siti coinvolti, sovraccaricando i server e causandone il down fintanto che questo traffico "gonfiato" resta attivo.ù

3 Molti dei dispositivi infetti non sono PC, Tablet o Smartphone

L'altra faccia dell'Internet of Things. Il successo di questi attacchi è anche dovuto alla capacità di infettare dispositivi che solitamente non vengono considerati come a rischio, dotati di connessione a internet ma privi di efficaci forme di difesa da virus e malware. Dalle stampanti ai baby monitor usati per controllare che in culla vada tutto per il meglio, grazie all'accesso a Internet anche questi oggetti di "uso comune" sono stati infettati dagli hacker. Internet ormai è ovunque, il che purtroppo vuole anche dire che le minacce informatiche possono avere origine anche da punti fino a poco tempo fa impensabili.

4 Non sarà l'ultimo

Lo stesso giorno degli attacchi è giunta la notizia che qualche tempo prima un gruppo di hacker cinesi è riuscito ad attaccare il sistema informatico di una portaerei militare americana, la Ronald Reagan. Nel giro di qualche settimana, Dropbox e Yahoo! hanno subito a loro volta pesantissimi attacchi informatici. Per il 2017 è previsto un volume di traffico letteralmente senza precedenti, superiore a quello di tutti gli anni precedenti messi assieme. Sperare che non si ripetano è un'illusione, proteggersi in vista dei prossimi attacchi dovrebbe invece essere la realtà, per privati e soprattutto per le aziende.

Spesso frasi come "il futuro è già qui" risultano essere banali e prive di riferimenti concreti. A volte però non fanno altro che riflettere la nuda e cruda realtà dei fatti.

Si pensi allo smart working, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in diverse occasioni. In Italia si tratta ancora di un oggetto misterioso ai più, eppure, al tempo stesso, rappresenta già una realtà per un numero non indifferente di lavoratori. Una realtà che aumenta vertiginosamente, a ritmi del 40% in soli tre anni, e che fa sì che nel 2016 gli italiani che svolgono mansioni lavorative nelle quali possono variare orario e presenza in ufficio ammontano già al 7%.

Percentuale che, d'altra parte, non riflette un quadro abbastanza diversificato, che vede le Grandi Imprese già impegnate in profondità con questo tipo d'organizzazione del lavoro e, d'altra parte, le piccole-medie imprese ancora titubanti. Ciò nonostante, il processo verso lo smart working è stato definito da Fiorella Crespi, Direttrice dell'Osservatorio Smart Working, "ormai irreversibile". Alle imprese non resta quindi che attrezzarsi a dovere per poter gestire al meglio un fenomeno già si sta abbattendo sul nostro tessuto economico.

Ormai è ufficiale: Blackberry ha annunciato che interromperà la sua linea di produzione Hardware. Addio quindi ai telefonini con tastiera pensati specificatamente per il business. Una decisione attesa da tempo considerati gli anni di agonia vissuti dall'azienda canadese incapace di rispondere alle sfide lanciate dagli smartphone.

La caduta di un prodotto considerato iconico per il mondo degli affari nel giro di così pochi anni ci porta a fare qualche riflessione un po' più specifica del classico "la tecnologia ormai va sempre più veloce". La fine del Blackberry in un certo senso rappresenta il tramonto dei mobile device orientati al business. Oggi la quasi totalità dei prodotti ha le capacità di poter essere un valido strumento per il lavoro, con funzionalità e servizi specifici per i più disparati settori che girano tranquillamente su IOS e Androd. In altre parole, oggi il business corre sul software, non più sull'hardware.

Una piega degli eventi che ad oggi ci sembra naturale, eppure  il telefono cellulare fu concepito essenzialmente come strumento per il business. I manager che parlavano sui primi, monolitici, cellulari rappresentavano l'immagine simbolo dell'uomo d'affari. Blackberry entrò nel mercato dei telefonini nel 1999, quando i telefonini stavano per affacciarsi per la prima volta al grande pubblico. L'obiettivo era riportare il telefonino come strumento pensato essenzialmente per il lavoro, da qui l'introduzione della tastiera qwerty fisica o la possibilità di accedere alla mail da telefono cellulare per la prima volta nella storia (innovazione che portò alcuni a sviluppare una forma ossessiva di controllo della propria casella di posta al tempo nota come "crackberry"). 

Blackberry tuttavia non è riuscito a reggere all'impatto provocato dagli Smartphone e oggi, con la fine della produzione, il cerchio si compie. La telefonia mobile, tecnologia nata come B2B diffusasi poi ai consumer oggi vede la sua componente B2C inglobare anche la sua anima rivolta al business. Che lezione possono trarre tutti gli altri operatori nel B2B dalla parabola discendente di Blackberry? Molti parlano di una fine del B2B come modello e di una convergenza di esso con il B2C verso un B2 All, dove non esiste più un mondo dell'impresa ben delineato rispetto al resto della realtà sociale. D'altra parte, forse non è il mondo consumer che sta fagocitando l'ambito business ma è il business che, forse per parlare meglio ai propri consumer, forse per semplice evoluzione culturale, sta adottando un approccio sempre più informale, ispirato dai nuovi guru della Silicon Valley che alla giacca e cravatta preferiscono il maglione: da qui l'uso di Smartphone "comuni" rispetto ai Blackberry o l'uso di software per le community quali Slack per organizzare il Workflow.

Le possibili interpretazioni sono molte, e non esiste certamente una risposta unica, ma se non altro si possono fare alcune considerazioni. Il B2B forse non starà morendo, ma di sicuro sta cambiando molto e oggi non è più possibile pensare di rivolgersi a un ambiente autoreferenziale. Blackberry non ha resistito allo Smartphone non perché la tecnologia fosse obsoleta anzi, l'evoluzione degli ultimi prodotti andava proprio in direzione delle ultime esigenze da parte di chi ci lavora con lo Smartphone: una batteria che duri a lungo e un'elevata sicurezza dagli attacchi informatici. Eppure negli ultimi anni il manager comprava I-Phone, e questo perché la sua convinzione, giusta o sbagliata che fosse, è che con il prodotto Apple fosse possibile passare dalla dimensione lavorativa a quella privata nell'immediato. Blackberry non è mai riuscita a convincere di essere un prodotto adatto per un utilizzo privato e questo ha decretato il suo declino, questo nonostante da anni ormai diversi studi di settore indicassero la fine di una netta separazione tra il tempo dedicato al lavoro e quello dedicato al privato.

Per un buon operatore B2B quindi è necessario non limitarsi a saper ascoltare e rispondere alle esigenze dei propri clienti per quanto concerne l'ambito del business. Oggi il consumatore finale è un po' più razionale e il professionista un po' più emozionale nei rispettivi acquisiti. Continueranno ad esistere esigenze specifiche per il business, e sicuramente nuove se ne creeranno (nel nostro campo, ad esempio, la costruzione di un'architettura di sicurezza informatica specifica per ogni cliente), ma saranno sempre più importanti fattori non strettamente legati alle esigenze di business (si pensi, sempre parlando del nostro campo, all'importanza di un bel layout grafico per un software gestionale). Ascolto proattivo dunque, come sempre, con la raccomandazione che oggi più che mai il business, e come questa dimensione viene vissuta dai suoi protagonisti, sia una parte sempre più intrecciata con il resto dell'insieme di bisogni, aspettative e desideri che riguardano gli altri aspetti dell'esistenza.

Venerdì, 30 September 2016 17:27

Le principali scadenze fiscali di Ottobre 2016

Con Ottobre cadono le foglie e i rami, a differenza delle tasse, che non decadono mai, soprattutto in Italia dove abbiamo sì da pagare per la Guerra in Libia, ma quella del 1912. Eccoci dunque con il nostro consueto appuntamento sulle scadenze fiscali del mese da ricordare


  • -15 Ottobre – Termine per la registrazione delle fatture comunitarie registrate ricevute nel mese precedente

    • --->Cosa sono? L’IVA Intra UE è stata regolata dalla Risoluzione n.21/E/2015 armonizza la gestione delle varie imposte IVA presenti nei paesi dell’Unione Europea. In particolar modo è importante ricordare come per i soggetti esteri passivi che operano in territorio italiano abbiano l’obbligo di riportare anche emettere fattura indicando anche il numero identificativo attribuitogli nel paese di origine

    •  --->A chi è rivolto? A tutti gli operatori economici, attivi e passivi, che hanno operato all’interno dell’Unione Europea, con particolare attenzione per le aziende europee estere che operano all’interno del paese
  • -17 Ottobre – Versamento ritenute IRPEF, contributi previdenziali per il sostituto d’imposta. Versamento IVA mensile.

    • --->Cosa sono? Si tratta del consueto appuntamento mensile per IVA e per i contributi INPS dei dipendenti versati dall’impresa con conseguente trattenuta sulla busta paga. 


    • --->Chi la deve pagare? Per i contributi previdenziali, chiunque svolga opera di sostituto d’imposta, per l’IVA tutte le attività economiche.

  • -25 Ottobre – Presentazione Elenchi mensili INTRAST con IVA  comunitaria

    • --->Cos’è? Si tratta di un’imposta che riguarda tutti coloro in possesso di partita IVA comunitaria e che compiono operazioni di scambio su beni mobili all'interno dell'Unione Europea.
    • --->A chi è rivolto? Questa volta l’appuntamento interessa solo le imprese che hanno optato per il regime mensile.

  • -31 Ottobre – Comunicazione beni d’impresa concessi in godimento a soci e a famigliari

    • --->Cos'è? si tratta di una comunicazione annuale che le imprese devono fare all’Agenzia delle Entrate laddove concedano il godimento di un bene aziendale a un membro della famiglia a un socio, specificandone l’anagrafica


    • --->A chi è rivolto? Alle imprese che intendono far godere a uno dei soggetti indicati dalla normativa il godimento di un bene dell’impresa. Ci sono tuttavia, alcune eccezioni, quali i beni concessi in godimento agli amministratori o i beni concessi al socio dipendente.

  • -31 Ottobre – Comunicazione anagrafiche dei soci e dei famigliari che concedono finanziamenti alle imprese

    • --->Cos'è? Sostanzialmente il rovescio della medaglia della normativa sull’obbligo di comunicazione della concessione beni a soci e famigliari. In questo caso, l’impresa è tenuta a comunicare all’Agenzia dell’Entrate i dati anagrafici relativi a soci e famigliari che hanno concesso finanziamenti all’impresa

    • --->A chi è rivolto? Alle imprese che stanno beneficiando di un finanziamento da parte di un socio o di un famigliare dei soci. Naturalmente se questi dati sono già disponibili, per esempio se il finanziamento è regolato da un contratto con scrittura privata autenticata, tale obbligo non è in vigore.
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