Nicma Informatica

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Martedì, 05 December 2017 10:43

Le principali scadenze fiscali di dicembre 2017

  Siamo tornati con il nostro solito appuntamento mensile sulle scadenze fiscali, l'ultimo per questo anno. Ecco una rapida analisi delle scadenze fiscali di chiusura del 2017:

  15 dicembre – Registrazione fatture, ddt, versamento contributi eccedenti il minimale

-       Di cosa si tratta? Si tratta dell’emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente e risultanti da ddt o altri documenti idonei a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l’operazione. Infine scade il termine per il versamento (integrale o prima rata) dei contributi eccedenti il minimale derivanti da Redditi 2017.

-       A chi è rivolta? Tutte le imprese che hanno consegnato o spedito beni durante il mese di novembre. Attenzione a riportare la data a cui fa riferimento il documento.

  16 dicembre (scad effettiva 18 dicembre) – versamento IMU, TASI, IVA, ritenute alla fonte, contributi INPS

-       Cosa sono? IMU e TASI sono le due imposte sulla casa che formano la IUC; i contributi INPS sono quelli che l’impresa versa per conto del dipendente con conseguente trattenuta in busta paga

-       Chi le deve pagare? Per i contributi previdenziali, chiunque svolga opera di sostituto d’imposta, per l’IVA tutte le attività economiche e che hanno optato per un regime di versamento IVA mensile. 

-       Attenzione allo Split Payment!  Ne abbiamo già scritto sul nostro blog e cogliamo l'occasione per ricordarlo. Da luglio aumentano i soggetti che applicano lo Split Payment, ossia versano l’IVA direttamente all’Erario e non al fornitore, il quale è comunque tenuto a versare l’IVA a debito per vedersi rimborsare in un secondo momento l’IVA a credito non ricevuta. I nuovi soggetti coinvolti dallo Split Payment sono tutte le aziende sotto la direzione delle Pubbliche Amministrazioni, compresi gli Enti Territoriali e le aziende quotate all’indice FTSE MIB della borsa di Milano.

 

  27 dicembre (25 dicembre scadenza originaria) – Presentazione Elenchi mensili INTRASTAT con IVA comunitaria e versamento acconto IVA

 

-      Cosa sono? Si tratta di un’imposta che riguarda tutti coloro in possesso di partita IVA comunitaria e che compiono operazioni di scambio su beni mobili all'interno dell'Unione Europea; del versamento di dell’acconto IVA.

-      A chi sono rivolti? Questa volta l’appuntamento interessa solo le imprese che hanno optato per il regime mensile mentre l’acconto IVA è rivolto ai contribuenti mensili (per il mese di dicembre) e ai contribuenti trimestrali (per il quarto trimestre).

 

  31 dicembre – dichiarazione Uniemens, scheda carburante, contratti di locazione, agenti di commercio, inventario di magazzino

-      Di cosa si tratta? i datori di lavoro devono comunicare mensilmente all’INPS i dati retributivi e le informazioni utili al calcolo dei contributi; alla fine del mese/trimestre bisogna rilevare sulla scheda carburante il numero dei km dell’automezzo; scade il termine per il versamento dell’imposta di registro; invio della raccomandata A.R. per l’applicazione della ritenuta d’acconto; è necessario determinare le rimanenze in magazzino e valutare le opere in corso.

-      A chi è rivolto? La dichiarazione Uniemens è obbligatoria per tutti i datori di lavoro di aziende private

Il Surf The Change è stata una grande giornata di confronto e approfondimento sui temi della digitalizzazione. Abbiamo redatto un reportage esclusivo dell'evento per Digital4 uno dei più importanti portali d'informazione del settore informatico. Potete consultarlo cliccando qui

Come canta Antonello Venditti: “In questo mondo di ladri”, non possiamo più fidarci di nulla. La digitalizzazione ha avuto un impatto gigantesco sulla società, sul business, sulle persone, insomma su tutto. Ormai con un click e qualche secondo siamo in grado di trasferire infinite quantità di dati ovunque si voglia. Ma fate attenzione, la rete non è così sicura quanto efficiente. Siamo arrivati a quella che viene definita la quarta rivoluzione industriale e le imprese devono adattarsi al cambiamento, innovarsi, migliorare le proprie tecnologie, e per quanto riguarda la sicurezza in rete le cose stanno cambiando in modo veloce e drastico. Il Kaspersky Lab Corporate IT Security Risks Survey (che chiameremo Kaspersky Lab per comodità) è un’indagine globale sui responsabili delle decisioni aziendali sull’IT. Quest’anno hanno effettuato la settima indagine e hanno deciso di soffermarsi a revisionare i report precedenti mettendo in evidenza la domanda cruciale che farà la differenza nel futuro delle aziende: “Le aziende vedono la sicurezza IT come un centro di costo (un male necessario per cui devono destinare del denaro), oppure iniziano a vederla come un investimento strategico (qualcosa di cruciale per mantenere la continuità dell’azienda viste le crescenti minacce e che porta vantaggi quantificabili)?”

Secondo i loro studi le minacce sul web stanno aumentando, mentre le cifre assolute dei budget destinati alla sicurezza IT stanno diminuendo drasticamente (sono passati da 21,4 milioni di euro nel 2016 a 11,5 milioni di euro nel 2017). Quello che Kaspersky Lab vorrebbe far notare alle imprese è che il costo delle violazioni sta cambiando perché le aziende si ritrovano a prendere in considerazione molti più fattori, dal PR al nuovo personale. Ed è sicuramente più elevato rispetto ad un aumento del budget per la sicurezza IT. A seguito di una violazione, un’azienda saprà reagire in modo efficace in base alla sua posizione rispetto alla sicurezza IT, ed ecco che ritorniamo alla domanda cruciale di poco fa. (Secondo i dati raccolti, in Italia l’impatto finanziario di una violazione si aggira intorno agli 80.000 € per le PMI, ma arriva quasi a 900.000 € per le grandi imprese). In Italia le notizie sono positive: le aziende hanno dichiarato che ricevono pressioni da stakeholders e clienti per migliorare la sicurezza IT, e molte aziende hanno dichiarato che provvederanno ad aumentare gli investimenti nella cybersecurity indipendentemente dal ROI.

Qui riportiamo un grafico creato da Kaspersky Lab: è stato chiesto a tutte le aziende con più di 50 dipendenti di stimare i costi che hanno sostenuto in seguito ad una violazione per ogni categoria che vedete riportata:

IMPATTO TOTALE FINANZIARIO = 68.000 €

 

IMPATTO TOTALE FINANZIARIO = 787.000 €

 

Ormai è molto semplice e veloce condividere dati. Proprio qui, talvolta, le aziende commettono gravi errori, condividendo dati con altre aziende, senza curarsi del fatto che se l’altra azienda non ha un buon sistema di difesa, “la sua debolezza diventa la tua” cita Kaspersky Lab. Questo vi succede più spesso in grandi imprese che collaborano con altre aziende più piccole tramite cloud oppure quando condividono dati con i loro fornitori.

Ecco i motivi principali per aumentare i budget per la sicurezza IT risultanti dal sondaggio sui rischi per la sicurezza:

 


 

Le pressioni di stakeholders e clienti hanno creato un buon punto di vista per l’azienda. Di fatto molte aziende hanno riconosciuto l’aumento del budget in cybersecurity come investimenti strategici poiché gli consente di difendersi da eventuali attacchi e inoltre è un segno di sicurezza verso investitori e clienti in quanto i dati sono ben protetti così come il futuro dell’azienda. Kaspersky Lab ritiene che: “fondamentale per il loro successo, sarà il loro atteggiamento verso la spesa per la sicurezza IT”.

Il panorama informatico sta cambiando. Le aziende devono farsi carico del fatto che devono spendere più denaro nella lotta proattiva contro il cybercrimine rispetto che esserne vittima. Non sono solo le violazioni di cui abbiamo sentito parlare al telegiornale ad aver causato impatti negativi sulle aziende. Bensì sono proprio le piccole ma continue violazioni a creare gli impatti più devastanti. Infine anche le modifiche normative si aggiungono ai costi di un’azienda. Le imprese dovranno adattarsi e preparare una buona linea difensiva, se no rischiano di essere non conformi alle normative di legge europee (Regolamento GDPR, in vigore dal 25 maggio 2018), oltre che non protetti. Di fatto le imprese che nell’ultimo periodo hanno cambiato prospettiva e hanno individuato un investimento strategico nella sicurezza IT, saranno quelle più pronte a difendersi. 

Giovedì, 23 November 2017 10:29

IL REGOLAMENTO GENERALE SULLA PROTEZIONE DATI

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati è ormai vicino. A partire dal 25 maggio 2018, tutte le organizzazioni che gestiscono informazioni personali dei residenti nell’UE dovranno adattarsi alla nuova normativa.

Gli obiettivi principali del regolamento:

-          Maggior fiducia consumatori in organizzazione che conservano e trattano i loro dati personali

-          Semplificare libero flusso dei dati personali

Il regolamento amplia i requisiti della normativa precedente, introducendo nuovi obblighi. Le imprese devono mettersi al lavoro per adeguarsi alla normativa europea. Alcune violazioni del regolamento sono punibili con sanzioni pecuniarie fino al 4% del fatturato totale annuo o 20 MLN euro. Chi dedica il tempo necessario per prepararsi al regolamento, eviterà le sanzioni e avrà creato un sistema di gestione dei dati robusto e affidabile.

 

Applicazione della nuova legge

Gli Stati membri possono introdurre ulteriori restrizioni sul trattamento dei dati dei dipendenti e possono promulgare delle leggi per limitare i diritti concessi dal regolamento in aree come sicurezza nazionale, criminalità e procedimenti giudiziari.

Il GDPR si applica a tutte organizzazioni in UE che raccolgono, conservano e trattano i dati personali delle persone fisiche. Anche organizzazioni aventi sede fuori dall’UE che monitorano o forniscono merci e servizi alle persone fisiche nell’Unione dovranno osservare nuova normativa. È previsto anche che le organizzazioni nominino un rappresentante della protezione dei dati avente sede in uno degli Stati membri.

Il nuovo meccanismo di “sportello unico” prevede che le organizzazioni facciano riferimento ad una sola autorità di controllo e non una diversa per ogni Stato membro.

Le organizzazioni devono rivedere e aggiornare gli accordi contrattuali e definire e documentare in modo chiaro e preciso le responsabilità del titolare e del responsabile del trattamento in materia di dati.

 

Diritti delle persone fisiche relativamente ai dati

Alcuni nuovi concetti sono “il rischio elevato per le persone fisiche”, “il trattamento su ampia scala” e “i dati pseudonomizzati”. Per quanto riguarda il consenso, il regolamento impone requisiti più rigidi in merito all’ottenimento del valido consenso da parte degli interessati per il trattamento dei loro dati.
Infatti, essi devono manifestare la loro “intenzione libera, specifica, informata e inequivocabile di accettare che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento”. Non configurano come consenso, il consenso tacito o passivo o la preselezione di caselle.

Altro obiettivo importante del regolamento è fornire agli interessati il controllo sui propri dati personali. Il regolamento lascia invariati i diritti delle persone fisiche ma ne aggiunge anche di nuovi:

-          Diritto all’oblio: gli interessati godono del diritto di ottenere dal titolare la rimozione di qualsiasi dato trattenuto su di loro in determinate circostanze.

-          Diritto alla portabilità dei dati: gli interessati potranno richiedere che i loro dati personali vengano trasmessi ad un altro titolare del trattamento nei casi in cui il trattamento è soggetto a consenso.

 

Protezione dei dati

Le organizzazioni devono mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate prima di realizzare il trattamento dei dati e dovranno valutare debitamente l’impatto dei dati sulla privacy. La protezione dei dati dovrà essere sviluppata circa i sistemi di trattamento di default. Il GDPR istituisce l’obbligo di eseguire delle valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati. Il GDPR incoraggia l’adozione degli schemi di certificazione come mezzo per dimostrare la conformità. Tale conformità viene riconosciuta mediante utilizzo dello standard internazionale di sicurezza dell’informazione ISO 27001, unico standard riconosciuto a livello internazionale. Le organizzazioni, infine, hanno l’obbligo di mantenere dei registri sulle attività di trattamento dei dati condotte, e di metterli a disposizione delle autorità di controllo, su richiesta. Tali registri devono includere sostanzialmente il tipo di dati trattati, dove come e perché vengono trattati. Rimangono escluse da questo requisito le aziende con meno di 250 dipendenti purché il trattamento non comporti un rischio per le libertà e i diritti, non sia relativo a dati riguardanti condanne penali e reati, o categorie particolari di dati personali.

 

Per essere pronti a soddisfare questi nuovi requisiti del GDPR è importante collaborare con soggetti qualificati. I nostri consulenti sono a disposizione per definire e progettare le strategie customizzate per il GDPR. Per approfondimenti contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare lo 02 458 643 55.

Dopo le prime due proroghe, la Legge di Bilancio 2017 ha esteso fino al 31.12.2017 la possibilità di usufruire del super e dell’iper ammortamento. Se entro la medesima data, l’ordine del bene in questione risulta accettato dal venditore e sono stati effettuati pagamenti di acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione del bene, il termine viene allungato fino al 31.07.2018. La circolare n. 4/E del 30 marzo 2017, redatta congiuntamente dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dello Sviluppo Economico, fornisce nel dettaglio, informazioni relative alle nuove agevolazioni della Legge di Bilancio 2017. Tali agevolazioni sono un grande incentivo per la modernizzazione e digitalizzazione delle imprese. Siamo arrivati in quella che viene definita la quarta rivoluzione industriale ed è molto importante per le imprese stare al passo con i tempi e soprattutto con le nuove tecnologie.

Il super ammortamento è una maggiorazione del costo fiscale del 40% dei beni materiali nuovi strumentali. Tale maggiorazione può essere portata in bilancio in deduzione del reddito tramite una variazione in diminuzione. Il super ammortamento esiste già dal 2015, è stato semplicemente prorogato.
È una grande novità, invece, l’iper ammortamento. Si tratta di una maxi maggiorazione del 150% per tutti quei beni e macchine intelligenti acquistati con lo scopo di trasformare l’azienda in chiave tecnologica e digitale 4.0. L’elenco completo è fornito nell’allegato A della circolare dell’Agenzia delle entrate. Infatti i beni ammortizzabili al 150% devono, oltre che essere entrati in funzione, essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Inoltre, per chi usufruisce dell’iper ammortamento, è possibile applicare un super ammortamento del 40% sui beni immateriali elencati nell’allegato B della circolare.

Questa è una tabella molto interessante presa dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico che illustra, in modo molto semplice e chiaro, il netto risparmio d’imposta che può avere un titolare d’impresa usufruendo di queste agevolazioni fiscali. I calcoli sono effettuati prendendo in considerazione un bene dal costo di 1.000.000 di euro.

 

 

Clicca qui per la Circolare n. 4/E del 30 marzo 2017 (sito Agenzia delle Entrate) 

Venerdì, 03 November 2017 12:23

Le principali scadenze fiscali di novembre 2017

È arrivato novembre, portando con se, come ogni anno, tanto freddo e anche tante scadenze da rispettare per i nostri cari contribuenti. Andiamo ad analizzarle:


-16 novembre –
 Versamento ritenute IRPEF, contributi previdenziali per il sostituto d’imposta. Versamento IVA mensile


o    à Cosa sono? 
Si tratta del consueto appuntamento mensile per IVA e per i contributi INPS dei dipendenti versati dall'impresa con conseguente trattenuta sulla busta paga.


o    à Chi le deve pagare?
 Per i contributi previdenziali, chiunque svolga opera di sostituto d’imposta, per l’IVA tutte le attività economiche e che hanno optato per un regime di versamento IVA mensile. 


o    
à Attenzione allo Split Payment! Ne abbiamo già scritto sul nostro blog e cogliamo l'occasione per ricordarlo. Da luglio aumentano i soggetti che applicano lo Split Payment, ossia versano l’IVA direttamente all’Erario e non al fornitore, il quale è comunque tenuto a versare l’IVA a debito per vedersi rimborsare in un secondo momento l’IVA a credito non ricevuta. I nuovi soggetti coinvolti dallo Split Payment sono tutte le aziende sotto la direzione delle Pubbliche Amministrazioni, compresi gli Enti Territoriali e le aziende quotate all’indice FTSE MIB della borsa di Milano.


-27 novembre – Presentazione Elenchi mensili INTRASTAT con IVA comunitaria


o    à Cosa sono? Si tratta di un’imposta che riguarda tutti coloro in possesso di partita IVA comunitaria e che compiono operazioni di scambio su beni mobili all'interno dell'Unione Europea.


o    
à A chi sono rivolti? Questa volta l’appuntamento interessa solo le imprese che hanno optato per il regime mensile.


-30 novembre – Secondo acconto delle imposte


o    à Cosa sono? Irpef, Ires, Irap, cedolare secca, imposta sostitutiva, IVAFE ed IVIE - derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2017 periodo d’imposta 2016. A differenza del saldo e del primo acconto, l’importo relativo al secondo acconto delle imposte non può essere oggetto di rateizzazione.


-
30 novembre - Comunicazione delle liquidazioni iva


o    à Come si presenta? L’invio telematico delle comunicazioni delle liquidazioni IVA relative al terzo trimestre di quest’anno può essere inviato esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, seguendo le modalità descritte nell’allegato al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017 denominato Modalità di trasmissione dati.


-30 novembre - Rottamazione cartelle ex Equitalia, liti fiscali pendenti e Voluntary disclosure


o    
à Cosa sono?
la rata dovuta dai contribuenti che sono stati ammessi alla rottamazione delle cartelle dell’ex Equitalia: pagamento della terza rata del debito residuo che è stato comunicato dall’Agente della riscossione, ai sensi dell’art. 6, comma 3, del D.L. 22 193/2016, oppure, delle prime tre rate nel caso di diverso piano di dilazione prescelto. Occorre effettuare inoltre altri due versamenti: la terza rata di quanto dovuto a titolo di imposte, ritenute, contributi, interessi e sanzioni in base alla Voluntary Disclouse e il versamento della seconda rata, pari al 40% dell’importo netto dovuto sulle controversie tributarie per le quali ci si è avvalsi della definizione delle liti fiscali pendenti.

Infine è giunta come un fulmine a ciel sereno la notizia tanto temuta da commercialisti e amministrativi: dal primo gennaio 2019 la fatturazione elettronica sarà obbligatoria anche per le transazioni tra soggetti privati.

La decisione, inserita nel Piano di Bilancio 2018, è motivata sia dalla lotta all'evasione fiscale, sia dalla necessità da parte del governo italiano di recepire la road map dell'Unione Europea per la digitalizzazione e unificazione dei servizi fiscali. A contribuire anche la scarsa partecipazione da parte delle imprese al regime opzionale per la fatturazione elettronica nel 2017, nonostante gli incentivi fiscali a sostegno dell'iniziativa.

Già in molti parlano di possibili modifiche, proroghe del primo e ultimo minuto sulla falsariga di quanto avvenuto con lo Spesometro. Al netto delle speculazioni, tuttavia, resta solo un elemento certo: il passaggio dalla fattura cartacea a quella digitale non è più questione di se, ma di quando e il tempo a disposizione potrebbe essere minore di quello che si sperava.

L'orizzonte dell'obbligatorietà tuttavia non deve condurre al panico e alla smania di trovare una qualche toppa in tutta fretta. Il rischio è quello di trovarsi con soluzioni a metà e trovarsi comunque costretti a ricorrere ai servizi gratuiti, ma parecchio instabili, offerti dall'Agenzia dell'Entrate per l'invio e trasmissione delle fatture. Il passaggio alla fattura digitale è molto più di un obbligo a cui doversi adeguare: si tratta, infatti, di un grande passo che le imprese sono chiamate a compiere e che le interessa su più fronti

- armonizzazione e coordinamento tra i vari processi amministrativi e tra l'amministrazione e le altre aree aziendali

- trasformazione digitale dei processi d'azienda

- abbattimento dei costi 

Queste tre aree fanno sì che la fatturazione elettronica possa diventare una grossa occasione per evolvere la propria struttura rendendola più snella, integrata e, soprattutto, competitiva. Riuscirsi richiede però un progetto adatto capace di coinvolgere, almeno in potenza, non solo il ciclo di fatturazione. D'altra parte, il caso recente di altri adempimenti fiscali resi telematici, come l'ex Spesometro, rende evidente come il futuro dell'intero comparto fiscale sarà esclusivamente digitale. Concentrarsi solo sulle fatture e rincorrere di volta in volta le consegne per futuri adempimenti che verranno resi digitali è un comportamento significa andare sicuramente incontro ad altri eventi penalizzanti i quali non faranno altro che rallentare l'andamento complessivo dell'attività.

Ma come si può progettare al meglio il passaggio dalle fatture di carta a quelle digitali? Per prima cosa occorre analizzare gli strumenti che s'intendono utilizzare. Oggi esistono diverse piattaforme in grado di ottemperare alle procedure per gestire il ciclo di fatturazione in forma digitale. La base di partenza fondamentale è che siano certificati dall'Agenzia delle Entrate come intermediari qualificati; in caso contrario le dichiarazioni effettuate saranno considerate invalide dal Fisco, con i problemi legali che ne conseguono.

Soddisfatta questa fondamentale condizione occorre valutare il valore aggiunto che la soluzione scelta è in grado di portare ai propri clienti. Agyo, la piattaforma scelta da Nicma Informatica per i propri clienti, è capace di massimizzare i vantaggi in termini di risparmio di costi e, soprattutto di tempi. Come? Gestendo tutte le procedure di fatturazione direttamente dal proprio gestionale. Se una volta dichiarare una fattura al Fisco voleva dire stamparla, fare la copia da girare al commercialista (con relativo onorario per il disturbo) e farne un'altra da mettere in un faldone da conservare con cura, oggi la gestione fiscale della fatturazione, dalla generazione del formato richiesto dall'Agenzia delle Entrate alla trasmissione fino alla conservazione, lo si effettua in pochi secondi con un paio di click utilizzando lo storico di fatture già presenti all'interno del proprio gestionale.

La facilità di utilizzo non è tuttavia il solo vantaggio che Agyo è capace di dare nelle procedure amministrative nei confronti del fisco. Con lo Spesometro che da quest'anno ha richiesto come obbligatoria la modalità telematica, molte aziende e professionisti del settore sono entrati nel caos per colpa delle problematicità riscontrate dal portale web messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. Disagi che hanno costretto a posticipare più e più volte il termine di presentazione dello Spesometro. Agyo, grazie al suo Kit Adempimenti, ha consentito alle aziende clienti di Nicma Informatica di strutturarsi nell'arco di pochi giorni; con la possibilità di generare l'XML riepilogativo direttamente dallo storico di fatture presente sul gestionale, i nostri clienti sono riusciti a passare oltre lo spauracchio dello Spesometro senza difficoltà.

Corea del Nord e Stati Uniti non smettono di promettersi guerra a vicenda. Ma dietro i proclami e le minacce esiste un altro tipo di conflitto che i due paesi stanno già combattendo da parecchio tempo. Il nostro responsabile della comunicazione, Mirko Annunziata, ha scritto su quella che al momento è una delle principali guerre informatiche in corso.

L'articolo è consultabile qui

Martedì, 10 October 2017 17:52

Le principali scadenze fiscali di ottobre 2017

Un mese nuovamente dominato dallo spauracchio dello Spesometro, oggetto di rinnovi su rinnovi, ma che presenta altre scadenze molto importanti da annotare sulla propria agenda

Andiamo quindi a vedere cosa ci attende in questo mese

·     

       -16 ottobre – Proroga comunicazione dati fatture inviate e ricevute


 à àDi cosa si tratta? Sebbene non si chiami più con questo termine, ancora oggi questa scadenza è nota come Spesometro e fino all'anno scorso aveva cadenza annuale.

      Con l'ultima legislazione la comunicazione dati fatture è diventa trimestrale, con il 2017 che fa da anno di transizione e che prevede una cadenza di natura semestrale. In origine il termine per il primo semestre di quest'anno era previsto per il 25 luglio salvo poi esser stato rinviato più e più volte fino al 16 ottobre a causa di problemi organizzativi e tecnici da parte dell'Agenzia delle Entrate e delle pressioni da parte dei professionisti del settore fiscale. 

·     àA chi è rivolta e come si presenta? Come per il suo precedessore, la comunicazione interessa tutti soggetti che hanno emesso o ricevuto almeno una fattura nel corso del 2017. La presentazione può essere fatta in maniera esclusivamente telematica tramite l'utilizzo di software certificati per generare il formato richiesto dall'Agenzia delle Entrate.
Per chi non ne fosse ancora provvisto, mettiamo a disposizione il nostro Kit Adempimenti per la gestione delle dichiarazioni dati fattura e la comunicazione dati IVA ai fini di liquidazione. Per richiedere e attivare subito il servizio è sufficiente fare richiesta inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

·      -16 ottobre – Emissione e registrazione fatture differite relative a transazioni commerciali avvenute nel corso del mese solare precedente.

o    à Di cosa si tratta?  Di un appuntamento mensile ricorrente quello che vede la dichiarazione dei dati di fatturazione in differita ai fini di calcolo dell'IVA.

o    à A chi è rivolta? Tutte le imprese che hanno consegnato o spedito beni durante il mese di aprile. Attenzione a riportare la data a cui fa riferimento il documento.
 

·      -16 ottobre – Versamento ritenute IRPEF, contributi previdenziali per il sostituto d’imposta. Versamento IVA mensile. 

o    à Cosa sono? Si tratta del consueto appuntamento mensile per IVA e per i contributi INPS dei dipendenti versati dall'impresa con conseguente trattenuta sulla busta paga 

o    à Chi le deve pagare? Per i contributi previdenziali, chiunque svolga opera di sostituto d’imposta, per l’IVA tutte le attività economiche e che hanno optato per un regime di versamento IVA mensile. 

o    à Attenzione allo Split Payment!  Ne abbiamo già scritto sul nostro blog e cogliamo l'occasione per ricordarlo. Da luglio aumentano i soggetti che applicano lo Split Payment, ossia versano l’IVA direttamente all’Erario e non al fornitore, il quale è comunque tenuto a versare l’IVA a debito per vedersi rimborsare in un secondo momento l’IVA a credito non ricevuta. I nuovi soggetti coinvolti dallo Split Payment sono tutte le aziende sotto la direzione delle Pubbliche Amministrazioni, compresi gli Enti Territoriali e le aziende quotate all’indice FTSE MIB della borsa di Milano.

 

·     -25 ottobre – Presentazione Elenchi mensili INTRASTAT con IVA comunitaria

·      à Cosa sono? Si tratta di un’imposta che riguarda tutti coloro in possesso di partita IVA comunitaria e che compiono operazioni di scambio su beni mobili all'interno dell'Unione Europea.
 

·      à A chi sono rivolti? Questa volta l’appuntamento interessa solo le imprese che hanno optato per il regime mensile.

 

       -31 ottobre – Proroga modello redditi persone fisiche, società di persone, soggetti IRES, trasmissione modello IRAP 

·      à Cosa sono? Si tratta di una serie di scadenze prorogate al 31 di ottobre. Il modello 770/2017, relativo all'anno d'imposta 2016, unifica i precedenti modelli semplificato e ordinario e serve ai sostituti d'imposta per effettuare la dichiarazione dei redditi al posto dei loro dipendenti. Il modello IRAP, sempre con riferimento all'anno d'imposta 2016, serve per dichiarare l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive
 

 

·      à Come si presentano? La trasmissione avviene unicamente per via telematica attraverso il portale dell'Agenzia delle Entrate

 

Lunedì, 09 October 2017 15:57

I webinar Nicma di ottobre

Ottobre è il primo mese del trimestre che va a chiudere l'anno. Un periodo molto delicato per le imprese, che devono spingere sull'acceleratore per portare a casa per l'anno che verrà obiettivi e progetti. Esistono d'altra parte soluzioni tecnologiche in grado di poterle supportare in questo rush finale e i webinar di questo mese si distinguono proprio nella presentazione di queste soluzioni. Scopriamoli insieme.

-        Indicizzazione: la rampa di lancio per il sito web: nell'epoca digitale essere presenti online è d'importanza vitale per qualunque tipo di azienda. Ma poter essere visibili al meglio, apparendo nella prima pagina di Google sulle keywords che si desiderano, è un compito che per molte imprese appare troppo arduo. Eppure gli strumenti e le tecniche esistono e possono portare ottimi risultati laddove vengano seguite. In questo webinar si parlerà soprattutto dell'importanza di contenuti di qualità e a tema come strumenti per poter scalare la classifica dei risultati sui motori di ricerca.

      Appuntamento mercoledì 11 ottobre ore 10. Per iscriversi cliccare qui.
 

      Digitalizzazione delle informazioni e dei processi aziendali: il DMS è una soluzione pensata per l'archiviazione digitale dei documenti, ma le sue possibilità vanno ben oltre. Una volta attivato è infatti possibili ricevere, acquisire, protocollare, catalogare, condividere, distribuire e gestire tutti i processi documentali.

Appuntamento lunedì 16 ottobre ore 10. Per iscriversi cliccare qui.

-       Movimenti Bancari: torna il nostro appuntamento ricorrente sulle funzionalità offerte da Alyante possano migliorare la gestione interna dei rapporti con la banca, dal CBI alle riconciliazioni contabili.

Appuntamento giovedì 19 ottobre ore 10. Per iscriversi cliccare qui.  

-       Alyante per Industry 4.0: la Rivoluzione 4.0 è la grande sfida che tutte le aziende sono chiamate a raccogliere per poter restare al passo con i tempi. Un cambiamento che affascina ma che può anche far paura, soprattutto se non si hanno le idee chiare sul come procedere. In questo webinar si proveranno a dipanare alcuni dubbi che interessano questa grande fase di cambiamento e trasformazione.

Appuntamento giovedì 26 ottobre ore 10.30 Per iscriversi cliccare qui.

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