Internet of Things: tra due anni più diffuso degli smartphone
Internet of Things: tra due anni più diffuso degli smartphone

A molti la Internet of Things può sembrare ancora un concetto non meglio definito e confuso, seppure sia in realtà di una semplicità disarmante. Per Internet of Things s'intende la capacità da parte di dispositivi che non siano pc, tablet o smartphone di potersi collegare alla rete. Dal frigorifero ai forni crematori di un'agenzia di pompe funebri (come mostrato da un noto articolo di VICE di qualche anno fa sulla facilità di poter hackerare e controllare qualsivoglia oggetto collegato alla rete).

Può dunque stupire che tra soli due anni il numero di dispositivi IOT connessi alla rete supererà il numero di smartphone collegati, i quali a loro volta qualche anno addietro avevano sottratto il primato ai PC desktop.

Un'ennesima dimostrazione di come dire che gli scenari di Internet cambino a velocità sempre maggiore non sia affatto un luogo comune messo lì tanto per riempire il discorso. La rete si fa sempre più fluida e se un'azienda è intenzionata a sfruttarne le sterminate possibilità di business offerte è necessario che non resti indietro e, perché no, che riesca persino anche a prevedere come Internet cambierà e con essa gli scenari per il business, creando dunque un vantaggio competitivo che per i competitor sarà sempre più difficile da colmare.

Noi di NICMA Informatica sappiamo bene quanto sorprendete possa essere Internet e quanto questa tecnologia abbia ancora da dire. Questa nostra capacità di aver sempre sotto mano una fotografia presente della rete e non un scenario ormai datato si traduce in soluzioni per il business innovative e al passo dei tempi. Così, mentre attendiamo l'ascesa della Internet of Things, abbiamo già soluzioni per l'impresa basate sul device (per il momento) più diffuso in rete: lo smartphone.

Published in News
Il successo del "Mobile" travolge il mondo del business

Il successo dei dispositivi mobile ha “travolto” il mondo del business, si parla di “IT Consumerization”: secondo un’indagine condotta da IDC Italia nei prossimi 12 mesi il 96% delle aziende Italiane userà applicazioni in mobilità. In realtà il trend è consolidato a livello globale e sta modificando le abitudini non soltanto di chi lavora, ma anche le strutture di business delle aziende. Le aziende si avvalgono in misura crescente di soluzioni e tecnologie mobili per dare modo ai dipendenti di svolgere il proprio lavoro: la corporate email continua a essere diffusa in oltre l’80% dei casi e cresceranno applicazioni di produttività accesso e condivisione di informazioni, seguite da Mobile app verticali per settori specifici, messaging e Sales Force Automation. Inoltre, c’è da sottolineare il ruolo emergente dei tablet, già considerati strumenti professionali: secondo Osservatori.net il 37% dei dirigenti italiani ne riporta l’utilizzo per operazioni di base da parte della maggioranza dei dipendenti, mentre un altro 33% dichiara che i tablet sono utilizzati anche per attività avanzate come il CRM, il project management, la creazione contenuti e l’analisi dei dati. Numerose aziende hanno già avviato un graduale rinnovamento delle proprie dotazioni informatiche; in particolare secondo il Redshift Research il 61% delle aziende ha provveduto a sostituzioni hardware nel 2014. Si prevede che entro il 2020 la strumentazione mobile di ciascuna PMI sarà così composta: tablet (17%), prodotti due in uno (12%) smartphone (11%) e phablet (5%). Per le aziende italiane, quindi, una nuova opportunità da cogliere per cavalcare l’onda del cambiamento.

Published in Blog