La sicurezza nel Mobile Enterprise

L’innovazione tecnologica in ambito IT aziendale si evolve rapidamente e questa velocità è ancora maggiore per quello che riguarda la Mobility. Del resto, nelle organizzazioni i device mobile stanno pian piano sostituendo i PC come piattaforma informatica primaria, essendo in grado di rendere più semplice l’utilizzo per l’utente. L’accesso alle risorse e alle informazioni aziendali da parte di dispositivi mobili rende necessarie misure specifiche per la protezione delle informazioni stesse e il miglioramento delle policy di sicurezza, con l’obiettivo di incrementare il livello di tutela dei dati trattati e delle informazioni condivise per la gestione del business. Tuttavia, le aziende ancora non hanno preso le giuste contromisure: a livello mondiale più di un terzo non ha fissato nessuna policy di sicurezza e a livello Italiano questa situazione si attesta al 38%. Sono alcuni dei dati dello studio di Aruba Networks, condotta da Vanson Bourne coinvolgendo oltre 11.500 lavoratori di 23 Paesi. Seconda questa survey i più portati a perdere i dati personali e di clienti sono gli uomini (20%). E sono i dipendenti più giovani a creare i maggiori problemi di sicurezza dell’azienda. Gli intervistati sopra i 55 anni di età hanno infatti la metà delle possibilità di perdere dati personali. Per quanto riguarda i settori di business, quello finanziario è il più propenso a perdere dati ( 39% rispetto alla media del 25%), e rispetto all’area geografica i mercati emergenti – come Cina, Thailandia, Emirati Arabi Uniti – sono considerati i più esposti a rischi, mentre in Europa le imprese italiane sono terze, dopo quelle turche e francesi. Tutto ciò mette in luce come oggi sia necessario ripensare l’approccio all’IT security, dato il dilagare dell’uso di smartphone e tablet. I colossi dell’informatica hanno sviluppato delle soluzioni per arginare il problema, ora la palla passa alle aziende, devono essere quest’ultime infatti a capire che esiste un problema di Mobile Security e che il mercato offre la possibilità di risolverli. Nicma è pronta, contattaci qui!

Published in Blog
Il successo del "Mobile" travolge il mondo del business

Il successo dei dispositivi mobile ha “travolto” il mondo del business, si parla di “IT Consumerization”: secondo un’indagine condotta da IDC Italia nei prossimi 12 mesi il 96% delle aziende Italiane userà applicazioni in mobilità. In realtà il trend è consolidato a livello globale e sta modificando le abitudini non soltanto di chi lavora, ma anche le strutture di business delle aziende. Le aziende si avvalgono in misura crescente di soluzioni e tecnologie mobili per dare modo ai dipendenti di svolgere il proprio lavoro: la corporate email continua a essere diffusa in oltre l’80% dei casi e cresceranno applicazioni di produttività accesso e condivisione di informazioni, seguite da Mobile app verticali per settori specifici, messaging e Sales Force Automation. Inoltre, c’è da sottolineare il ruolo emergente dei tablet, già considerati strumenti professionali: secondo Osservatori.net il 37% dei dirigenti italiani ne riporta l’utilizzo per operazioni di base da parte della maggioranza dei dipendenti, mentre un altro 33% dichiara che i tablet sono utilizzati anche per attività avanzate come il CRM, il project management, la creazione contenuti e l’analisi dei dati. Numerose aziende hanno già avviato un graduale rinnovamento delle proprie dotazioni informatiche; in particolare secondo il Redshift Research il 61% delle aziende ha provveduto a sostituzioni hardware nel 2014. Si prevede che entro il 2020 la strumentazione mobile di ciascuna PMI sarà così composta: tablet (17%), prodotti due in uno (12%) smartphone (11%) e phablet (5%). Per le aziende italiane, quindi, una nuova opportunità da cogliere per cavalcare l’onda del cambiamento.

Published in Blog