Migrazione al Cloud: un affare da un trilione di dollari
Migrazione al Cloud: un affare da un trilione di dollari

La rivoluzione portata dalla tecnologia cloud nel mondo IT per l'impresa sta entrando ormai nel vivo. Gartner ha provato a quantificare il volume d'affari che le migrazioni delle aziende sulle nuvole avrà nei prossimi anni. Per il 2020 è previsto il raggiungimento dell'astronomica cifra di un trilione di dollari (ossia mille miliardi). In percentuale, la media di spesa dedicata al cloud nel settore IT ammonterà al 24% del totale.

A dispetto della cifra mastodontica, questo passaggio costituirà un sollievo per i bilanci aziendali. Non a caso gran parte della spesa sarà legata ai servizi "indiretti", ossia tutti quei software, servizi o features in grado di far risparmiare o incrementare la produttività usufruibili esclusivamente grazie al cloud.

La stima di Gartner ci mostra quindi uno scenario molto chiaro. Le imprese stanno comprendendo sempre più l'importanza della tecnologia cloud per il futuro della propria attività. D'altra parte, è necessaria la presenza di vantaggi che rendano concrete e monetizzabili le potenzialità offerte da questa tecnologia.

 

Published in News
Cloud computing: questo vogliono i dipendenti per i dati business.
Cloud computing: questo vogliono i dipendenti per i dati business.

Milioni di dati migrano sulle “nuvole”quotidianamente, e ormai, soprattutto tra gli addetti ai lavori, non passa giorno che non si senta parlare di cloud computing. Il mercato del cloud storage è scoppiato recentemente offrendo agli utenti un’incredibile opportunità: poter memorizzare e condividere i propri dati personali nella cloud, senza limiti temporali, a volte anche senza limiti dimensionali e con la possibilità di accedervi da ovunque ci si trovi e ovunque sia disponibile una connessione internet. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando: Il Cloud Storage è un modello di conservazione dati su computer in rete dove i dati stessi sono memorizzati su molteplici server virtuali generalmente ospitati presso strutture terze parti o su server dedicati. In parole povere è l’insieme di “tecnologie” che consentono agli utenti di “conservare” una copia dei propri dati su un server remoto anziché in locale. La privacy dati è garantita, i dati sono protetti e conservati in area riservata a cui può accedere solo il proprietario dei dati stessi. Come è facile immaginare questo tipo di tecnologia consente di avere una copia dei file su qualsiasi device a condizione di avere acceso ad internet. Alcuni servizi più evoluti consentono poi di installare su Iphone e Android delle app che danno accesso ai dati anche in mobilità. Il cloud computing fa parte ormai della vita di milioni di utenti che, data la crescente offerta di soluzioni e possibilità delle piattaforme, non hanno motivo di giurare eterna fedeltà a un sistema piuttosto che un altro. Lo dimostra il panorama delle soluzioni possibili, questi i più conosciuti (attenzione questo elenco non vuole essere assolutamente esaustivo ma considera solo i servizi più diffusi):

Dropbox
Google Drive
Syncplicity
Memopal
Sugarsync
Amazon
Icloud

Il cloud storage è anche una soluzione professionale che è realizzata con l’intento di mantenere l’utilizzo il più semplice possibile, ma senza che le imprese debbano preoccuparsi di gestire un’infrastruttura tecnologica per salvaguardare le proprie informazioni. Integrare una soluzione cloud storage professionale in azienda, significa per i team IT poter offrire ai dipendenti gli stessi strumenti che loro utilizzano nella vita privata, con la tranquillità di un controllo completo sulla sicurezza e sulla possibilità di sapere sempre dove i dati sono realmente memorizzati. In questo modo si ottengono anche nella vita lavorativa alcuni vantaggi non da poco: si abbandonano le memory stick, i CD e i DVD con relativo risparmio per i consumabili e le riduzioni dei rischi di perdita dei drive e dei dati, offrendo nel contempo un modo più veloce per scambiare i dati , accelerando quindi anche le funzionalità business e lavorative dei dipendenti. Allo stesso tempo, un sistema di cloud storage aziendale permette di offrire accessibilità separata non solo per i dipendenti, ma anche ai clienti e ai fornitori.

Published in Blog
Cloud, i vantaggi per le aziende

La parola Cloud si è ormai resa nota tra le pubbliche amministrazioni, le imprese fino ai singoli utenti, tutti possono beneficiare di questa rivoluzione: non ci sarà più bisogno di memorizzare i dati localmente sugli hard disk e di fare periodici backup, ma sarà possibile accedere on line da qualsiasi client alla potenza di elaborazione, alle piattaforme, ai servizi, ai software e ai documenti immagazzinati sulla “nuvola virtuale” gestita dal Cloud service provider. Sempre più aziende oggi si rivolgono ai servizi di Cloud Computing. La diffusione in ambito business è dovuto anche ai vantaggi competitivi che questa tecnologia permette di ottenere. Riduzione della spesa in conto capitale, semplificazione dell’IT, flessibilità. Sono tanti gli argomenti a favore dell’adozione del Cloud. Esso, infatti, non fa solo risparmiare nell’adozione e gestione dell’IT, ma è adatto a supportare i nuovi modi di fare impresa: più veloci, mobili, pronti a cogliere le opportunità del business. Sicuramente tra i vantaggi della nuvola vi è la riduzione di costi e sprechi e il maggiore controllo della spesa IT. Il Cloud, infatti, offre agli utenti i vantaggi della scalabilità, senza la pesante esposizione economica legata all’acquisto e alla manutenzione delle infrastrutture IT. I servizi sono disponibili on demand e sono pagati solo quando sono necessari. Massimizzando l’utilizzo delle risorse ed eliminando la presenza di risorse sprecate e non utilizzate, le aziende possono ridurre i costi e passare a nuove tecnologie e adottare nuovi applicativi senza dover affrontare investimenti onerosi. Il Cloud computing comporta una spesa operativa mensile facilmente gestibile ed elimina i rischi di obsolescenza, di deprezzamento e di sottoutilizzo delle risorse IT. La nuvola da maggiore competitività anche alle PMI. Storicamente, c’è sempre stata una grande disparità fra le risorse IT disponibili per le aziende di piccole dimensioni e quelle alla portata delle grandi organizzazioni. Il cloud computing consente alle PMI di competere con le aziende di dimensioni maggiori mettendo a disposizione, a fronte di un semplice canone mensile, servizi e tecnologie che avrebbero altrimenti costi proibitivi per le PMI. Il Cloud non serve solo a contenere la spesa in hardware e in licenze software mutandola in canoni d’abbonamento, quanto invece ad allineare l’IT con le esigenze d’impresa. Secondo un’analisi condotta da Verizon le aziende si affidano alla tecnologia Cloud, innanzitutto per semplificare le operazioni interne , gestendo i sistemi IT da una sede centralizzata. Inoltre, le aziende devono abbracciare la mobilità delle risorse per garantire ai dipendenti di accedere alle reti da dispositivi Internet-enabled. Con il Cloud i dipendenti possono lavorare, connettersi e collaborare da qualsiasi dispositivo, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Le aziende si affidano al Cloud anche per una migliore comprensione di Big Data Analytics e, per affrontare, quindi, la sfida di memorizzare e analizzare il crescente volume di informazioni nel mondo digitale di oggi. In questo modo possono agire sui trend dei consumatori e innovare più velocemente per rimanere competitive in un mercato in rapida evoluzione. Insomma le aziende hanno deciso di abbracciare il cambiamento non per il gusto di cambiare, ma per essere più competitive e sfruttare i vantaggi della nuvola.

Published in Blog