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I Webinar NICMA di Settembre

Di Webinar abbiamo già avuto modo di parlarne nel blog con una breve spiegazione sulla loro natura per tutti coloro che ne fossero ancora ignari. Questa volta invece passeremo direttamente dell'offerta webinar NICMA Informatica per il mese di Settembre

Torna il format "Orizzonte Impresa", che abbiamo già avuto il piacere di ospitare durante il mese di Luglio. In questa nuova puntata del format dedicato alle sfide future che le aziende dovranno affrontare parleremo, questa volta di produzione. Il relatore, Francesco Calì, ci racconterà di novità quali la "Fabbrica Smart" e lo "Smart Manufacturing". Questi due concetti racchiudono tutta quelle serie di importanti innovazioni nell'attività produttiva dovute alla digitalizzazione la cui portata ha fatto sì che alcuni commentatori attualmente parlino di una "Quarta Rivoluzione Industriale" in corso.

Il webinar si suddivide in due appuntamenti, entrambi completamente gratuiti. La prima puntata, dedicata alla competitività delle aziende produttive in ambito digitale, si terrà Mercoledì 7 Settembre alle ore 10. La seconda invece, incentrata sulla gestione delle nuove tipologie di cicli produttivi, si terrà Martedì 20 Settembre sempre alle ore 10. Per iscriversi, è sufficiente cliccare al seguente link e compilare il form.

Per la fine del mese invece parleremo di HR, e nella fattispecie delle soluzioni TeamSystem pensate per organizzare in maniera efficiente ed efficace la propria forza lavoro in relazioni ai grandi cambiamenti nel modo di concepire il lavoro portati dalle nuove tecnologie. L'appuntamento per questo webinar, anch'esso completamente gratuito, è fissato per Giovedì 20 Settembre alle ore 10. Se interessati cliccare questo link e compilare il form presente nella pagina.

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Le principali scadenze fiscali di Agosto 2016

Seconda puntata del nostro mensile sulle più importanti scadenze fiscali che incombono sul mese che sta per arrivare. Questa volta è il turno di Agosto e sarà bene appuntarle in calendario per poter godersi il sole sotto l'ombrellone senza patemi di sorta.


 

  ·      1 Agosto - Istanza di rimborso IVA infrannuale per il secondo trimestre

o    Cos'è? si tratta dell'ultimo giorno per poter richiedere la restituzione del credito d'imposta eccedente durante il trimestre precedente. 

o    A chi spetta? a tutte le attività economiche che vantano un credito IVA verso il fisco superiore a 2582,28 euro.

 

·         20/22 Agosto – Proroga di Ferragosto per adempimenti fiscali modello F24

 

o    Cos’è? Con l’arrivo della settimana di Ferragosto e la conseguente chiusura degli uffici è prevista dal 2012 la possibilità di poter pagare le scadenze relative al modello F24 che intercorrono dal 1 al 20 Agosto entro quest’ultimo giorno senza dover pagare alcuna maggiorazione sul ritardo. Tuttavia, poiché il 20 di Agosto cade di Sabato, la scadenza effettiva è spostata ulteriormente a Lunedì 22 Agosto.

o    Chi la deve pagare? Il modello F24 è valido per i principali oneri fiscali a cui è soggetta l’impresa, perciò la proroga riguarda pressoché tutti.

 

·         22 Agosto – Versamento ritenute IRPEF, contributi previdenziali per il sostituto d’imposta. Versamento IVA mensile e trimestrale per il secondo trimestre

 

o    Cosa sono? Si tratta del consueto appuntamento mensile per IVA e per i contributi INPS dei dipendenti versati dall’impresa con conseguente trattenuta sulla busta paga. Per chi invece ha scelto un regime di pagamento dell’IVA mensile si tratta di saldare l’importo relativo al secondo trimestre dell’anno in corso.

o    Chi la deve pagare? Per i contributi previdenziali, chiunque svolga opera di sostituto d’imposta, per l’IVA tutte le attività economiche.

 

·         25 Agosto – Presentazione Elenchi mensili e trimestrali INTRAST con IVA comunitaria

 

o    Cos’è? Tutti coloro in possesso di partita IVA comunitaria che abbiano effettuato operazioni di scambio su beni mobili all’interno della comunità europea nell’ultimo trimestre.

o    Come la si deve presentare? Per chi ha scelto il regime a cadenza mensile dovrà presentare i riepilogativi di Giugno, mentre per chi ha optato per quello trimestrale dovrà tener conto di tutte le operazioni compiute nel secondo trimestre 2016. 

 

Per il modello 770, già prorogato da Luglio al 1 di Agosto (ma che verrebbe comunque rimbalzata al 22 Agosto per le stesse ragioni del modello F24), sembra ormai imminente l’annuncio di un ulteriore proroga al 15 di Settembre. Continuate a seguire il nostro sito per ricevere su questo e ulteriori aggiornamenti, in particolar modo la decisione finale del Governo sulla moratoria estiva, la quale darebbe una grossa boccata d’aria alle imprese spostando ogni scadenza verso l’Agenzia delle Entrate (o Equitalia) fissata nel mese di Agosto.

 

 

 

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Le strategie per il futuro di IBM

Nel pieno della tempesta della trasformazione digitale che sconvolge gli equilibri di aziende e imprese informatiche fornitrici, IBM ha già predisposto la rotta che seguirà di qui ai prossimi dieci anni riguardo i suoi server pensati per il mondo dell'impresa. Continua l'ampliamento delle possibilità offerte da IBMi e prosegue l'evoluzione dei server Power System.

La parola d'ordine per il futuro prossimo sarà unire la potenza di calcolo alla creazione di architetture sempre più adatte alla specifica realtà aziendale che andrà a utilizzarla. Per questo l'offerta IBM Power System si amplia con l'obiettivo di fornire il server più adatto a ospitare l'infrastruttura informatica desiderata dall'impresa. Sono state inoltre implementate funzioni in grado di evitare i tempi di fermo non previsti, ottimizzando prestazioni e consumi. Si fa sempre più lontana dunque l'epoca dei monolitici server che opprimevano non solo gli spazi aziendali ma, e soprattutto, tempo e risorse. I server POWER 8 potranno lavorare su carichi multipli, il che significa una maggiore efficienza e un minor dispendio di energie che l'impresa dovrà dedicare alla cura del server. Da segnalare inoltre la capacità di operare in cloud da parte di PowerVC e la possibilità di poter gestire carichi di lavoro virtuali da parte di PowerVP.

IBMi dal canto suo si rende ancora più sicura. Grazie all'architettura a oggetti neanche i virus camuffati da comuni file avranno la possibilità di accedere ai database aziendali. Grazie all'incremento delle potenzialità di virtualizzazione offerte dall'unione tra IBMi e i server Power System, diventa sempre più facile poter avviare applicazioni multiple sullo stesso sistema. Il flusso delle operazioni sarà sempre più sicuro, con carichi di lavoro isolati in sottosistemi, e personalizzabile, consentendo di poter applicare priorità specifiche alle singole runtime.

L'evoluzione delle IBMi continuerà ad essere affidati ai Technology Refresh, aggiornamenti costanti che scongiurano il più complesso salto tra un sistema operativo e il suo successore. Con il lancio ad Aprile della versione IBMi 7.3, ci attendono ulteriori novità che si aggiungono a quelle già apportate dalla nuova versione. Come l'aggiunta di funzionalità Oline Analytical Processing, le quali potenziano la capacità di raccolta e reporting dei dati. 

La più importante è l'arrivo nel 2018 di IBMi Next. Per chi fosse ancora indietro con gli aggiornamenti comunque non ha da temere. Nonostante IBM stia spendendo molti sforzi per rendere più semplici e automatici gli aggiornamenti di sistema per i clienti, la copertura tecnica al 2016 è estesa fino alla versione VSR4.

Tra i punti forti del nuovo corso delle IBMi possiamo citare

 

   -tecnologie datacentriche e potenziamento delle funzionalità analytics

 

   -potenziamento software per la Business Intelligence

 

   -possibilità di accedere ai dati da dispositivi mobile

 

   -potenziamento dello storage esterno: più sicuro, performante e affidabile dello storico storage interno

 

   -l'ultima versione di IBM Navigator consente una più profonda ma al contempo fruibile comprensione
    dell'andamento dei sistemi informatici
 
 

I piani futuri di IBM per il mondo del business sono senza dubbio ambiziosi e per attuarli intende fare affidamento sulla competenza e affidabilità dei suoi rivenditori, i quali contribuiscono per l'85% alle vendite globali. NICMA è uno dei partner italiani più importanti di IBM e il rapporto di collaborazione che ci lega ha avuto inizio ben quindici anni fa. Chiunque voglia affidarsi al nuovo corso di soluzioni IBM per la propria attività economica potrà trovare il più valido dei supporti.

Per ulteriori curiosità, approfondimenti e per poter far valutare la propria situazione IT interna da un nostro esperto è possibile inviarci una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamarci allo 0245864355.

 

 

 

 

 

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Le principali scadenze fiscali di Luglio 2016

Puntuale come il fisco, ogni terza settimana del mese il nostro blog ospiterà una rubrica dedicata alle principali scadenze tributarie del mese che sta per arrivare.

Partiamo dunque da Luglio e dai giorni che sarà bene appuntarsi in calendario donde evitare corse disperate all’ufficio più vicino dell’Agenzia delle Entrate.

·         6 Luglio - Proroga per studi di settore Modello Unico IRES e IRAP

o   Cos’è? Si tratta di uno slittamento della scadenza dal 16 Giugno del saldo 2015 e del primo acconto 2016 (per l’IRAP).

o   Chi la deve pagare? Attività economiche oggetto di studi di settore.

·         7 Luglio - Modello 730 per il Sostituto d’Imposta

o   Cos’è? Non è altri che la Dichiarazione dei Redditi per i lavoratori dipendenti, che in molti casi vede l’impresa porsi come “sostituto d’imposta”: l’azienda gestisce la fiscalità del proprio dipendente trattenendo quanto dovuto dal suo stipendio. Da segnalare che per i sostituti d’imposta non è prevista la proroga per il 730 al 22 Luglio!

o   Chi la deve pagare? Qualunque attività economica con personale dipendente verso cui esercita la funzione di sostituto d’imposta.

·         11 Luglio – Versamenti contributi INPS per collaboratori domestici

o   Cos’è? Sono i contributi INSP da versare per il secondo trimestre 2016 da parte del datore di lavoro.

o   Chi la deve pagare? Chiunque abbia personale di collaborazione domestica (colf, badanti, baby sitter) alle proprie dipendenze.

·         18 Luglio – Versamenti IVA e contributi INPS per dipendenti e collaboratori del mese precedente

o   Cos’è? Si tratta del consueto appuntamento mensile per IVA e per i contributi INPS dei dipendenti versati dall’impresa con conseguente trattenuta sulla busta paga.

o   Chi la deve pagare? Tutti quanti!

·         25 Luglio – Presentazione Elenchi mensili e trimestrali INTRAST con IVA comunitaria

o   Cos’è? Tutti coloro in possesso di partita IVA comunitaria che abbiano effettuato operazioni di scambio su beni mobili all’interno della comunità europea nell’ultimo trimestre.

o   Come la si deve presentare? Per chi ha scelto il regime a cadenza mensile dovrà presentare i riepilogativi di Giugno, mentre per chi ha optato per quello trimestrale dovrà tener conto di tutte le operazioni compiute nel secondo trimestre 2016

 

Stilare una precisa agenda fiscale è senza dubbio una delle operazioni più insidiose per un’azienda. Per poter dunque ricevere un piccolo aiuto ed essere aggiornati sulle ultime novità in ambito fiscale e sulle scadenze mensili, è possibile seguire gli aggiornamenti dal blog iscrivendosi alla nostra newsletter.

Per chi invece vuole scoprire più a fondo quali soluzioni Nicma ha pensato per assistere il mondo dell’impresa nella gestione della fiscalità, è possibile contattare i nostri esperti comodamente dal nostro sito e su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Che cos’è un webinar, (e perché ci stiamo puntando tanto)?

NICMA è nata nel 1999, diciassette anni fa per i comuni mortali, un’epoca geologica per il mondo dell’informatica. Allora i nativi digitali erano ancora in fasce e spiegare al mondo delle aziende le potenzialità offerte dai nuovi strumenti informatici era a dir poco complesso.

 Oggi il nostro paese sta vivendo un processo di “alfabetizzazione informatica”, e per quanto ormai chiunque non può fare a meno di riconoscere l’importanza degli strumenti informatici per il proprio business, in molti, troppi, non ne colgono a pieno le potenzialità. Per NICMA, dunque, dare il proprio contributo a questo grande processo di trasformazione istruendo i propri clienti sul mondo dei software gestionali per aziende non è qualcosa fine a sé stessa, ma una grande opportunità di business.

Negli ultimi anni sono nate parecchie soluzioni per la divulgazione di contenuti rendendo il computer, e soprattutto internet, uno strumento essenziale per la formazione su qualsivoglia campo d’apprendimento. Aprendo il proprio browser è addirittura possibile, nel giro di qualche secondo, poter seguire corsi scientifici equiparabili alle facoltà scientifiche dell’Università di Harward grazie a iniziative quali la “Khan Academy”.

Internet tuttavia non si limita solo a fornire una mole infinita di contenuti divulgativi, ma è in grado di proporre nuovi modelli di divulgazione e formazione, grazie alle sue potenzialità. Tra gli strumenti divulgativi più innovativi di oggi abbiamo, senz’ombra di dubbio, il webinar.

Ma che cos’è un webinar? Una prima risposta ce la fornisce una rapidissima analisi del termine.  webinar infatti non è altri che la fusione dei termini “web” (rete) e “seminar” (seminario). Si tratta di un evento “live” su Internet in cui i partecipanti prendono parte a un vero e proprio seminario interattivo il quale, a differenza dei “walkthorugh” (video tutorial caricati su piattaforme web quali Youtube), li vede non più come semplici spettatori passivi, bensì come partecipanti sollecitati a dare il proprio contributo. Il livello di partecipazione che l’utente ha nel webinar può essere della natura più disparata, da poter fare domande al formatore, alla creazione di dibattiti col formatore e gli altri utenti, alla partecipazione in brainstorming, e via dicendo.

Il webinar è dunque figlio delle ultime evoluzioni nel campo della formazione, le quali vedono come fondamentale il coinvolgimento da parte dell’allievo e che abbattono la barriera che lo separa dal formatore. Grazie alla rete si può finalmente superare il modello classico della “lezione frontale” che tutti noi abbiamo affrontato durante la scuola ovunque ci si trovi.

In un mondo tanto affascinante quanto tuttavia complesso e sfaccettato come quello delle soluzioni informatiche per le aziende, è fondamentale per un’azienda come Nicma far sì che il cliente possa customizzare il più possibile la propria formazione, sottolineando gli aspetti che più lo interessano e sollevare le sue domande, senza dubbio molto diverse da quelle di tutte gli altri.

Per questa ragione NICMA sta dando vita a una serie di webinar gratuiti. Vi ricordiamo inoltre che domani si terrà il primo dei due appuntamenti Webinar "Orizzonte Impresa": un evento dedicato al mondo dell'E-Business e alle potenzialità del web per la propria salesforce. Relatore sarà Stefano Cingolani, esperto di business online. Non perdete l'occasione e iscrivetevi cliccando sul link qui sotto!

http://www.nicma.com/index.php/orizzonte-impresa

 

 

CRM: 9 passi per le PMI

L' importanza del processo e della cultura nell'implementazione del CRM

Sia che la vostra azienda abbia 10 clienti o 100, è essenziale avere un  CRM che permette di profilarli. La cosa più importante da sapere sul CRM è che non si tratta solo di un software; ma si tratta di una componente chiave nella costruzione di una forte relazione con i clienti.

Secondo recenti studi, un sistema di CRM pienamente utilizzato può aumentare le vendite della società del 29%. Ma la chiave è nel termine ”pienamente utilizzato”. Uno strumento di CRM che è tenuto a prendere polvere non è in grado di fare molto per il vostro business.

Questa lista include i 9 passi per le PMI da seguire per far si che il CRM sia utilizzato per il suo pieno potenziale.

 

1. Definire la strategia CRM e sviluppare obiettivi chiari

Prima ancora di iniziare a utilizzare il CRM, è importante sapere che cosa esattamente si vuole raggiungere con esso e come si intende farlo. Quindi è necessario identificare i KPI, in modo da poter misurare il successo del vostro CRM e fare le opportune modifiche.

Per ulteriori informazioni su come costruire una strategia di CRM vincente, clicca qui .

Una volta che hai sviluppato alcuni obiettivi chiari, questi vanno condivisi con i vostri dipendenti per garantire che tutti lavorino verso lo stesso obiettivo finale.

 

2. Scegliere il CRM giusto per il tuo business

Ci sono tonnellate di sistemi CRM progettati per soddisfare diverse esigenze e budget. Così, una volta che avete identificato ciò che è necessario in un sistema di CRM, è tempo di sedersi e fare qualche ricerca.

Per un aiuto in più, date un'occhiata alla soluzione che noi proponiamo (Clicca qui) oppure segui la nostra web demo.

 

3. Assicurarsi che sia facile da usare

Se si desidera che i dipendenti utilizzino il CRM su base regolare, si deve cercare di rendere il processo il più semplice possibile. Se questo significa maggiore formazione, continuate a farlo fino a quando il nuovo sistema  diventa  una “routine”, piuttosto che un lavoro di routine. È necessario creare una “cultura” al CRM piuttosto che semplicemente fornire loro delle liste di cose da fare.

Certo, vi potrebbero odiare per un paio di settimane, ma saranno tutti più felici quando il sistema CRM li aiuterà con il loro lavoro.

 

4. Ascoltare i clienti

Non è necessario creare un sondaggio o qualcosa di simile, devi semplicemente ascoltare ciò che i clienti stanno dicendo circa la vostra azienda. Valutare le lamentele che hai avuto di recente e come sono state risolte e poi inserire tutto nel tuo sistema di CRM, in modo da avere una memoria storica di tutto ciò che accade nella relazione con i tuoi clienti.

 

5. Definire le linee guida interne

Indipendentemente dalle dimensioni del vostro business, avete bisogno di creare alcune linee guida comuni da seguire nell’uso dello strumento.

 

6. Utilizzare le funzioni di cui effettivamente bisogno

 

Il nuovo sistema di CRM potrebbe avere diverse componenti, ma questo non significa che è necessario utilizzare tutto. È più importante concentrarsi sulle caratteristiche utili per il vostro business e aiutare a semplificare i processi in corso all'interno della vostra organizzazione.

Parlate con il vostro team e capite a cosa dare priorità, quindi confrontatevi con il vostro consulente che vi segue nel progetto d’implementazione del CRM all’interno. Quest’ultimo dovrà eseguire, in una fase iniziale, quelle che sono le vostre reali esigenze. La scelta del partner tecnologico che vi seguirà nell’implementazione del CRM nell’azienda diventa quindi un elemento importante per la buona riuscita del progetto.

Potete aggiungere tutti gli “extra” più avanti nel tempo, quando tutto il processo funziona perfettamente.

 

7. Definire i campi essenziali

È importante ottenere tanti dati del cliente da inserire nel CRM, ma è anche importante non sovraccaricare il vostro team. Se il team di vendita sta lavorando sodo per raggiungere gli obiettivi, l'ultima cosa che vorrà fare è aggiornare un modulo di contatto del cliente con circa 20 campi diversi da compilare.

Preferisci che siano al telefono con potenziali lead o compilino dettagli irrilevanti nel vostro CRM?

 

8. Assicurarsi che l'hardware possa tenere il passo

È importante assicurarsi che anche la componente hardware sia performante e sia in grado di tenere il passo del software di CRM, evitando di rimanere bloccati o perdere i dati e risultati ottenuti con tanto sudore.

 

9. Monitoring

 

Anche se il sistema di CRM sta lavorando bene, è importante monitorare continuamente il processo e le modalità di utilizzo del CRM. Organizzate una chat con il vostro Team ogni mese o giù di lì per vedere cosa stanno ottenendo con lo strumento e per discutere di eventuali problemi che potrebbero sorgere. Questo permetterà di utilizzare il CRM al meglio delle sue potenzialità.

 

Il successo dell'attuazione = Risultati

 

Ricordate, l'implementazione CRM è qualcosa in cui si ha realmente bisogno di investire, se si desidera vedere i risultati. Seguendo questa lista di attività, è possibile ottenere il massimo dal vostro strumento di CRM.

La maggior parte delle aziende e delle PMI ancora non sfruttano al massimo il potenziale del CRM. Perché? Perché lo strumento non è radicato nel loro business.

                         

 

Sono ancora tante le aziende che non utilizzano il  CRM, queste sono le motivazioni più comuni:

 

1) Non sappiamo come farlo.

Questa è una scusa valida. Molte aziende non saprebbero da dove cominciare e come implementare il  CRM nei  loro processi di business e nella loro cultura. Pertanto, invece di investire i soldi nella consulenza di esperti di settore, li investono nel solo acquisto del software CRM, credendo poi di poterlo implementare da soli internamente, oppure provano un tiepido tentativo di realizzare il software internamente. Il risultato è che lo sforzo di solito muore con una maggiore resistenza al cambiamento.

 

2) Abbiamo paura della perturbazione causerà.

Un'altra buona scusa. L’implementazione del CRM in allineamento con le procedure e la cultura di una società richiede tempo. Ci vuole tempo per comprendere e modificare il processo corrente, oltre che il tempo necessario per analizzare come l'implementazione del CRM influenzerà gli individui all'interno dell'organizzazione. Le aziende di solito implementano il CRM come un treno e lasciano il processo di cambiamento agli individui.

 

3) Non abbiamo le risorse.

La più onesta delle scuse. E non è rara. Ci vuole tempo, denaro e pazienza per implementare un sistema di CRM e per integrarlo nella cultura e nei processi della vostra azienda. Di conseguenza, molte aziende sono soddisfatte dei risultati minimi offerti dall'applicazione di CRM non integrata, considerando questi risultati una vittoria. Purtroppo, queste piccole vittorie di solito non giustificano le spese di un sistema di CRM nel lungo periodo, le aziende di solito vedono l'utilizzo di CRM diminuire nel tempo.

 

Se si prevede di implementare il CRM, o re-implementare il CRM (per la seconda o terza volta), e si prevede di non considerare l'importanza del processo e della cultura nell'implementazione il mio consiglio è semplice: salvate il vostro denaro, fate quello che state facendo ora. Se invece volete sfruttare tutto il potenziale dello strumento investite tempo e risorse affidandovi alla consulenza di esperti di settore nell’inserimento di esso al vostro interno.

 

Avete recentemente implementato un nuovo sistema di CRM nella vostra azienda? C'è qualcosa che aggiungereste a questa lista? Fateci sapere scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

 

SCARICA L'eBOOK "Cos'è il CRM?"

 

Boom in Italia dei Big Data Analytics nel 2015: le Aziende italiane decidono di sfruttare la conoscenza proveniente da milioni e milioni di dati.

 

 

Esistono dei cruscotti aziendali che consentono di conoscere le performance aziendali e di formulare decisioni strategiche, non resta che migliorare la conoscenza di essi.

 

Big Data è una di quelle espressioni che si sente utilizzare sempre più spesso, a volte in modo improprio. Da una ricerca dell’ Osservatorio Big Data Analytics &Business Intelligence della School Management  del Politecnico di Milano, è emerso che nel 2015 vi è stato un importante balzo in avanti del mercato italiano dei Big Data Analytics. Nel nostro Paese il mercato è infatti cresciuto del 14% raggiungendo un valore complessivo di 790 milioni di euro. Nel 2016 gli Analytics saranno la principale priorità d’ investimento (44%) per i manager italiani responsabili delle tecnologie dell'informazione nelle aziende e le competenze per la gestione dei Big data. La crescita che si prevede per l’anno che è appena iniziato dovrebbe essere intorno al 30%.

Ma la domanda che ci si pone è la seguente: che cosa sono i Big Data? Le notizie tecnologiche in rete riportano spesso questo termine, senza mai darne una reale spiegazione. Colpa anche nostra che diamo per scontato un trend del settore che è in realtà molto articolato e presenta dei punti poco chiari.

Si potrebbe utilizzare una fortunata definizione di Doug Laney che individua i Big Data come quei dati caratterizzati dalle Tre V: volume, velocità, varietà.

 

Volume: l’elemento più vistoso nel distinguere big data e dati tradizionali è la quantità, un tempo impensabile, di dati che aziende anche di dimensioni modeste possono avere a disposizione: è perfettamente normale, infatti, che una qualsiasi azienda disponga di più terabyte di dati, creando spesso problemi di gestione e di immagazzinamento. Si consideri poi che il dato non è più semplicemente una stringa di testo, ma può essere contenuto in formati molto diversi, come un’immagine o un video.

Velocità: un tempo un dato continuava a essere recente per un periodo di tempo prolungato: in un giornale cartaceo, per esempio, il dato di ieri è ancora un dato relativamente attuale. Nel mondo dei big data l’aggiornamento è continuo, e l’unico dato veramente recente è quel dato che in tempo reale descrive la realtà. Se è difficile immaginare che la raccolta di dati possa diventare ancora più veloce (non si può avere qualcosa più attuale di un aggiornamento in tempo reale), diventerà però sempre minore il tempo necessario per effettuarne l’analisi.

Varietà: la diversità delle tipologie di dato non condiziona solo il volume dei dati disponibili, ma anche la varietà e quindi la compatibilità nell’utilizzo. Oltre ai diversi formati tradizionali (excel, csv etc.) i dati possono essere video o immagini: questo crea evidentemente notevoli problemi di utilizzo. Riuscire a ridurre i dati in un formato coerente che ne permetta l’analisi è una delle principali sfide che un’azienda si trova ad affrontare.

 

Oggi, insomma, per guidare un’azienda così come per guidare un’auto c’è bisogno di conoscere i segnali e nell’azienda questi segnali possono essere molteplici e si estraggono da milioni e milioni di dati che derivano da fonti interne ed esterne.

 

Esistono dei veri cruscotti aziendali che indicano se l’azienda è performante, strumenti di cui oggi le Aziende non possono più fare a meno per gestire quest’enorme mole di dati in tempo reale. Ormai, gestire o non gestire i big data genera un’enorme differenza competitiva oltre che strategica.

 

Scopri come gestire i Big Data

 

 

 

 

 

 

 

 

Sales NICMA Portal: la soluzione che ti permette di gestire il tuo canale digitale per le vendite!

Le possibilità di utilizzo del "Sales NICMA Portal" sono molteplici. I tuoi clienti potranno inviare ordini e consultare i loro documenti! I tuoi venditori potranno inserire/gestire i  clienti, consultare la lista articoli ed i listini prezzi e  inserire ordini  che in tempo reale finiscono nel tuo gestionale.

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Per chi lavora costantemente fuori azienda, l'accesso alle informazioni è di fondamentale importanza. Conoscere in tempo reale la situazione pagamenti di un cliente, verificare quali fatture non ha pagato, sono informazioni che aiutano a migliorare il lavoro del venditore. Tutte queste informazioni sono disponibili in tempo reale agli agenti di vendita.

  • Affidabilità del cliente, è possibile controllare se il cliente è un cliente che paga o comunque affidabile

  • Pagamenti a scadere,  le prossime fatture da pagare, con importi, n° fatture e data scadenza.

  • Pagamenti scaduti, tutte le fatture che il cliente non ha ancora pagato

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  • Materiale a supporto delle vendite, brochure, specifiche tecniche e tutto ciò che è necessario per rispondere alle richieste dei clienti.

 

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eCommerce, è il momento giusto per investire.

Prosegue la crescita a doppia cifra che caratterizza l’eCommerce in Italia a partire dal 2010: dopo aver ottenuto un’ incremento del 16% nel 2014, l’eCommerce registrerà per il 2015 un’ulteriore crescita del 15% che porterà il mercato a superare i 15 Miliardi di euro (fonte Netcomm ecommerce Forum).  Questo trend positivo potrebbe quindi rappresentare un nuovo spunto per rilanciare l’economia sia italiana sia europea: la diffusione dell’eCommerce ha infatti risvolti vantaggiosi in vari ambiti, che a volte trascendono la dimensione dell’ordine e si diffondono in misura più o meno evidente anche nel mondo dell’offline.

In primo luogo l’espansione sul web degli e-shop favorisce le vendite sui canali tradizionali. La multicanalità permette di collegare le attività online ed offline: non è più importante dove prenoti, acquisti o ritiri un prodotto, ciò che conta è che vi sia una connessione forte tra cliente e brand. In secondo luogo, una buona presenza digitale contribuisce sensibilmente alla diffusione del brand, con un effetto non solo in termi di awareness del brand, ma soprattutto in termini di conversioni e fatturato.

L’incremento del business è inoltre favorito dalla maggiore facilità di inserimento in nuovi mercati, con la conseguente apertura di canali di vendita altrimenti difficili da raggiungere.

I social network costituiscono buone opportunità per veicolare i prodotti online, il business digitale è come l’idreolettrico (l’ immagine è rubata a Tirreno Power).

 

 

 

 

I social network sono i torrenti: l’acqua scorre in modo violento e poco controllabile. Se la lasciate passare senza farci nulla, non ci guadagnate nulla, ci avrete fatto un bagno rinfrescante e basta. Google è un fiume lento, costante: ci vuole tempo per riempire il bacino, prima iniziate meglio è. E se volete aumentare il livello dell’acqua in ingresso, vi costa e pure parecchio. Il vostro dominio è la diga: lo sbarramento che è solo vostro, per trattenere l’acqua che arriva dagli affluenti; collegato al dominio c’è il sito. L’acqua — il traffico, i visitatori — la dovete fermare da qualche parte, per poterla utilizzare. Come? Facendola scendere verso l’eCommerce, ma deve avere una certa pressione, per fare girare le turbine.

Quindi, se curate il torrente ma senza la diga, non servirà a nulla. Se fate la diga ma non avete gli affluenti, il bacino sarà vuoto e la diga sarà stata inutile. Se fate la centrale elettrica, ma nulla di ciò che sta a monte, aspetterete invano di far girare le turbine. E invece, se tenete tutta l’acqua dentro la diga, che la fate a fare? Per estetica?

 

 

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Parte l'obbligo della dematerializzazione dei registri per le Aziende agroalimentari

 

 

 

 

Le aziende Agroalimentari che commercializzano burro, latte conservato, sostanze zuccherine e paste alimentari dovranno far fronte ad un importante novità normativa.

Come previsto dal decreto attuativo "Campolibero"  dell' 8 gennaio 2015 Prot. dal N° 8 al N° 11, a partire dal 1 ottobre 2015 diventerà obbligatorio l'invio telematico al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) dei dati relativi alla gestione dei registri delle movimentazioni di:

 

-         sostanze zuccherine

-         paste alimentari

-         latte conservato

-         burro

-          

Questo significa che gli attuali registri nei quali vengono annotate le varie operazioni di carico/scarico dei singoli prodotti sopra indicati, non saranno più tenuti in modalità cartacea, ma comunicati in modalità telematica al MIPAAF, nell’ambito SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale).

 

L’invio telematico potrà essere fatto in due modi:

-         inserimento manuale dei movimenti direttamente nel portale del SIAN

-         invio automatico dei movimenti tramite web services

 

L’invio dei movimenti andrà fatto entro 6 giorni dall’avvenuta movimentazione;

L’invio telematico sostituisce la compilazione del Registro Cartaceo.

 

A partire dal 1 Gennaio 2016 l’obbligo della dematerializzazione dei registri si estenderà anche a coloro detengono per la loro attività imprenditoriale agricola o commerciale un prodotto vitivinicolo. Fino al 31 Dicembre 2015 gli operatori possono utilizzare il Registro telematico in via sperimentale.

 

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